Borse europee contrastate, Usa-Cina: cresce il pessimismo

BORSE UE, CHIUSURA MISTA. USA-CINA: SALE IL PESSIMISMO

borse europee

Solo Francoforte positiva tra le borse europee con le immatricolazioni auto in ripresa

 

Un avvio ben intonato ma una chiusura decisamente stonata. Le borse europee chiudono contrastate nonostante una buona apertura, ben sostenuta dai record di Wall Street della vigilia e i dati macroeconomici in linea di massima positivi e sopra le attese. A pesare, ancora una volta, la trade war: se da una parte la Cina conferma le perplessità sull’idea di un accordo fin quando Donald Trump non darà il via libera alla rimozione delle tariffe già esistenti, il presidente americano nel pomeriggio ha rilanciato la “sfida”, affermando che se non si dovesse trovare un’intesa, tali tariffe verrebbero ritoccate al rialzo. Euro dollaro stabile a fronte dei dati macro americani decisamente superiori alle aspettative, in primis i nuovi permessi per le costruzioni. Perde qualcosa la sterlina su cui pesa la tendenza degli ordini industriali, in ripresa ma ancora in contrazione, e il nuovo tonfo sulle immatricolazioni auto. Il petrolio scende ancora e scivola sotto i 56 dollari al barile aspettando in serata i nuovi dati sulle scorte dell’Api, mentre l’oro riprende la sua corsa a 1.475 dollari l’oncia, ai massimi dal 7 novembre scorso.

 

EQUITY

Dax (+0,11%)
Aggiorna i massimi dal 25 gennaio 2018 per poi rallentare, chiudendo comunque in territorio positivo. Su base mensile migliorano i dati sulle immatricolazioni auto, +16,3% a ottobre dopo il -22% di settembre. Su base annuale la crescita del 12,7%, sempre di ottobre, è inferiore al +22,2% del mese precedente.


Grafico Dax by TradingView

 

Ftse Mib (-0,57%)
Piazza Affari scivola sui minimi delle ultime 14 sedute a 23.303 punti, ancora sotto l’impulso ribassista registrato il 12 novembre scorso. Nuovi ordinativi industriali migliori delle attese su base mensile: +1% a settembre contro il -1,5% atteso e il +0,8% di agosto. Su base annuale la crescita è debole (+0,3%) ma sufficiente per superare anche in questo caso consensus (-3,9%)  e mese precedente (-10,4%).  Infine, per quanto riguarda i dati macro pubblicati oggi inerenti all’economia italiana, le vendite industriali: +0,2% su base mensile a settembre, meglio del -0,4% stimato dagli analisti e del -0,3% di agosto. Su base annuale -1,6%, contrazione peggiore del -1% previsto dal mercato ma migliore del -2,2% del mese precedente.

Cac 40 5.909 (-0,35%)
Nuovi massimi (quasi) storici, stavolta a 5.966 e soglia dei 6mila punti sempre più vicina. Poi il ritracciamento in linea con le altre borse europee. Passo indietro per le immatricolazioni auto su base mensile, che passano dal +34% di settembre al +9% di ottobre. Su base annuale crescita dimezzata: dal 16% di settembre al +8,7% di ottobre.

Ibex 9.259 (+0,01%)
Il trend di breve periodo si mantiene rialzista, e infatti Madrid chiude appena sopra la parità, ancora sostenuta dall’ipotesi di una cessione della borsa spagnola.

VALUTE

Stabile il dollaro nel proprio indice di riferimento così come il cambio con l’euro, che però registra il quarto rialzo consecutivo nei confronti del biglietto verde seppur lieve. In Eurozona da segnalare l’indice della produzione delle costruzioni a settembre: su base mensile +0,74% a fronte del -0,82% di agosto. Rallenta la sterlina dopo i guadagni ottenuti nelle scorse settimane nel giorno in cui si terrà il primo duello elettorale tra Boris Johnson e Jeremy Corbyn.

Euro Dollaro 1,1079 (+0,07%). Euro Sterlina 0,8572 (+0,32%). Euro Franco Svizzero 1,097 (+0,19%)


Grafico Euro Dollaro by TradingView

MATERIE PRIME

Il petrolio attende l’Opec del 4 e 5 dicembre ma soprattutto, nel breve periodo, le nuove scorte Api ed Eia. Intanto, complice un accordo commerciale tra Usa e Cina che si allontana, il prezzo del Wti scende ancora: -2,5% nella seduta di oggi in cui finisce sotto la soglia dei 56 dollari al barile con un minimo di novembre pari a 55,34 dollari parallelamente alle perdite di Wall Street. In controtendenza, con gli investitori che si ritrovano a percorrere un trend più di comfort zone  a fronte dell’incertezza riguardante i rapporti economici tra Washington e Pechino, l‘oro riprende la sua corsa, attestandosi sopra i 1.470 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,3%. Seduta all’insegna degli acquisti per il rame, che recupera l’1,4% a 2,65 dollari per libbra.


Grafico petrolio Wti by TradingView

TASSI D’INTERESSE

Con il bund tedesco stabile in area -0,34%, le attenzioni si concentrano sullo spread e sul btp decennale italiano, il cui rendimento risale a 1,24% con un massimo di 1,27% dopo l’1,17% della vigilia. Anche il differenziale si riporta vicino ai 160 punti base, con la maggioranza messa a dura prova sulla riforma del Meccanismo Economico di Stabilità, con il M5S che chiede un vertice straordinario di maggioranza dopo le accuse di Lega e Fratelli d’Italia rivolte al premier Giuseppe Conte, che avrebbe dato l’ok al documento senza il necessario passaggio dal Parlamento.


Grafico Spread by TradingView

 

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