Borse oggi 13 febbraio
Apertura poco mossa oggi per le principali Borse europee, dopo che ieri la paura per i nuovi strumenti di intelligenza artificiale ha affossato Wall Street, colpendo questa volta il settore della logistica e quello del real estate. Qualche giorno fa era finito sotto pressione il mondo del risparmio gestito, con Piazza Affari al ribasso in scia alle perdite fatte registrare da Finecobank, Mediolanum, Banca Generali e Azimut.
Questa mattina seduta negativa in Asia, con il Nikkei di Tokyo che ha ceduto poco più dell’1%, così come gli indici cinesi Shanghai e Shenzen. Amplia le perdite l’Hang Seng di Hong Kong che ha ceduto più di un punto e mezzo percentuale. In questa direzione, la Cina non riesce a risolvere il problema del settore immobiliare con i prezzi in continuo calo. Nuovamente sotto pressione anche i titoli tecnologici per i forti dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Apre in leggero rialzo lo spread Btp-Bund a 61,2 punti base. Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,19 dollari. Giornata di ribassi per le materie prime. Giù infatti le quotazione del petrolio, con il Wti a 62,83 dollari al barile e il Brent a 67,147 dollari. Scivolano anche i prezzi dell’oro. Il metallo giallo torna infatti nuovamente sotto la quota di 5.000 dollari l’oncia.
Borse oggi 13 febbraio: i dati macro
L’attenzione degli investitori resta concentrata su diversi dati macro. Sono già stati pubblicati i dati dei prezzi all’ingrosso in Germania, che sono aumentati dell’1,2% su base annua a gennaio 2026, mantenendo lo stesso ritmo del mese precedente. A breve è atteso poi il dato sull’inflazione in Spagna e una serie di indicatori dell’Eurozona, tra cui commercio estero, occupazione e Pil. Infine, attenzione anche per i risultati societari di Safran, NatWest e Adyen, tra gli altri.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari focus su Buzzi che ieri ha ceduto l’8,85% con i titoli del cemento a picco in tutta Europa. Questi ultimi infatti scontano la maggiore prudenza Ue sulla transizione green. Da tenere sott’occhio anche Snam. Secondo Il Sole24ore, A2a ed Edison sarebbero tra i gruppi industriali interessati a Bioenerys, controllata al 100% da Snam che si occupa di progettazione e sviluppo di impianti di biometano. Infine, focus anche su Fincantieri che, come rivelato ieri dall’ad Pierroberto Folgiero, avrà un approccio di tipo opportunistico sulle acquisizioni.









