Borse oggi 20 marzo
Inizio di seduta volatile per le principali Borse europee. Ieri è stata una giornata negativa per il Vecchio continente, anche per i pericoli inflazionistici evidenziati dalla Bce che lasciato i tassi di interessi invariati. Pure Wall Street ha chiuso in negativo ieri, con i tre indici che hanno perso quasi mezzo punto percentuale.
L’incontro tra Trump e la premier giapponese Takaichi si è concluso in maniera imbarazzante, con il presidente americano che ha citato Pearl Harbor. Seduta contrastata in Asia. Il Nikkei di Tokyo è rimasto chiuso per festività, il Kospi di Seul ha chiuso in positivo di quasi mezzo punto, mentre l’Hang Seng di Hong ha perso circa un punto.
Lo spread Btp-Bund ha aperto in lieve rialzo a 80 punti base. Sul mercato valutario l’euro risale leggermente a 1,16 dollari. Scendono invece i prezzi del petrolio dopo che Usa e Iran hanno dichiarato di aver sospeso gli attacchi. Il Brent si attesta adesso a 107,81 dollari, mentre il Wti a 94,39 dollari. Infine, l’oro è sceso prepotentemente sotto la soglia di 5.000 dollari e adesso si trova in area 4.700 dollari l’oncia
Borse oggi 20 marzo: i dati macro
Riguardo ai dati macro, la settimana si chiude con poche indicazioni rivelanti. L’attenzione infatti sarà soprattutto rivolta al dato della bilancio commerciale dell’Ue e all’annuncio dei tassi da parte della banca centrale russa.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari, l’attenzione di questa mattina è ancora su diversi titoli del settore bancario. Partenza più che positiva per Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca, entrambi in rialzo di oltre tre punti percentuali. Focus anche su Inwit dopo la pesante correzione subita nella seduta precedente. Il titolo ha iniziato la giornata con una flessione del 4,35% a 6,6 euro. La società ha comunicato che il consiglio di amministrazione si è riunito per valutare lo stato dei rapporti con gli anchor tenants e i conseguenti impatti sulle prospettive della società, rivedendo la guidance per il 2026 e l’outlook di medio termine.
Inoltre, attenzione anche Enel, in quanto un tribunale del Brasile ha concesso alla controllata del gruppo elettrico nello Stato di San Paolo una sospensione cautelare del provvedimento avviato dall’Autorità per l’energia elettrica (Aneel) relativo alla possibile risoluzione del contratto di distribuzione di energia. Infine, sempre sott’osservazione Unicredit dopo che l’agenzia di rating Moody’s ha confermato il rating A3, con outlook stabile dopo l’offerta su Commerzbank, ribadendo che in caso di acquisizione dell’istituto tedesco il rating stand-alone potrebbe essere alzato dall’attuale baa2 a baa1.









