Certificati Bonus Cap su indici e azioni contro il rischio volatilità

Certificati Bonus Cap su indici e azioni contro il rischio volatilità

Certificati Bonus Cap su indici e azioni contro il rischio volatilità

Le piazze finanziarie del Vecchio Continente sono state adombrate dalla bufera della guerra Russia-Ucraina ma anche nel mezzo del conflitto vi sono società solide e leader di mercato. Nel 2022, le quotazioni del FTSE Mib hanno lasciato sul terreno il 13,2%, quelle del DAX il 10,5% e quelle dell’Euro Stoxx 50 il 10,7%.

Dopo le decise vendite, possono essere individuate opportunità di investimento azionario in Europa, guardando tra le realtà più note e resilienti in vari settori (automotive, aerospaziale, energia, tecnologico, siderurgico, bancario), che non dovrebbero accusare eccessivamente i contraccolpi del conflitto.

Per sfruttare queste opportunità, BNP Paribas ha emesso una gamma di 15 Certificati Bonus Cap sui principali indici di Borsa europei (FTSE MIB, Euro Stoxx 50, Dax, Stoxx Europe 600) e i titoli di alcune società leader in Europa (Michelin, ArcelorMittal, Safran, ST Microelectronics, Enel, Intesa Sanpaolo, Stellantis, Tenaris).

Le tensioni geopolitiche, i timori legati all’inflazione e alla gestione della politica monetaria delle principali banche centrali rappresentano tutti elementi destabilizzanti per i mercati, con il rischio concreto che la volatilità si mantenga elevata anche nelle prossime settimane. Sbagliare il timing potrebbe essere dannoso per investimenti diretti sul mercato azionario. Per loro struttura, i Certificati Bonus Cap consentono di ottenere un rendimento prestabilito di tutto riguardo, anche se i sottostanti scambiano in laterale o vedono i loro valori di Borsa scendere entro un determinato livello. Per l’emissione in questione, a seconda dello strumento selezionato il premio varia tra il 7 e il 14% e la barriera è posta tra il 50 e l’80% del prezzo di rilevazione iniziale.

Seppur le variabili presenti sul mercato siano davvero numerose, questa gamma di Certificate consente di ridurre il rischio di perdite proprio per il periodo in cui è avvenuto il fixing. Il nervosismo delle Borse delle ultime settimane ha già fatto scivolare di un bel pò i valori di indici ed azioni e la distanza tra i prezzi di rilevazione e i livelli Barriera dei 15 nuovi Certificati Bonus Cap di  BNP Paribas offrono un importante cuscinetto di protezione anche rispetto agli scenari più volatili. “Grazie a questa emissione ci riconfermiamo in prima linea nello sviluppo di soluzioni di investimento con profili di rischio-rendimento diversificati, adatte a rispondere alle molteplici e specifiche esigenze della nostra clientela”, commenta soddisfatta Nevia Gregorini, Head of Exchange Traded Solutions di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking.

 

Certificati Bonus Cap: caratteristiche e funzionamento emissione BNP Paribas

I Certificates Bonus Cap di BNP Paribas sono quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana ad un prezzo di 100 euro. Questi strumenti consentono di ottenere un premio potenziale a scadenza compresi tra il 7% e il 14% del valore iniziale del sottostante. La condizione per ottenere il premio è rappresentata dalle quotazioni del sottostante, che deve restare ad un livello superiore di quello della Barriera Continua posto, a seconda del sottostante, dall’80% fino al 50% dello Strike. Quest’ultimo livello è particolarmente profondo e permette di ottenere il bonus anche in caso di ribassi decisi da parte del sottostante prescelto.

Grazie alle scadenze brevi (giugno e dicembre 2022) e alla profondità della barriera, questi prodotti incontrano sia le esigenze di protezione che quelle di rendimento degli investitori su un orizzonte temporale di breve termine, offrendo un buon grado di protezione con l’aumento della volatilità causato dal conflitto tra Russia e Ucraina. Oltre a questo, questi prodotti permettono di ottimizzare il portafoglio in ottica di diversificazione rispetto al tradizionale investimento diretto in azioni.

Per comprendere meglio il funzionamento di questi Certificati, vediamo un esempio pratico sul prodotto con ISIN NLBNPIT19KE4 e sottostante il principale indice di borsa italiano FTSE MIB.

Alla scadenza fissata per il 16 dicembre 2022 si potranno quindi verificare tre scenari:

 

  • Se durante la vita del certificato l’indice non avrà mai toccato quota € 13.401,66, il certificato pagherà un importo di 107€ così composto: 100 euro di rimborso del valore nominale + 7 euro che è pari al 7% di 100
  • Se invece il certificato avrà toccato il prezzo di Barriera Continua posta a € 13.401,66 ma a scadenza (il 16 dicembre 2022) registrerà una performance positiva (quindi il FTSE MIB sarà sopra il prezzo strike di 22.336,10 euro), il certificato rimborserà il valore nominale di 100 euro + la performance del FTSE MIB limitata al valore cap di 7 euro (7% del valore nominale 100)
  • Se, infine, il certificato non solo avrà toccato la barriera continua di € 13.401,66 ma registrerà anche performance negativa a scadenza (quindi il FTSE MIB sarà inferiore allo strike price di 22.336,10), il certificato pagherà un importo pari alla performance del FTSE MIB a scadenza, sicuramente inferiore a 100 euro, come se l’investitore avesse acquistato direttamente il titolo invece del certificato.

 

AUTORE

ARTICOLI CORRELATI

NAVIGAZIONE ARTICOLI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

VIDEO

La prima puntata della nuova settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi ogni giorno due squadre di trader capitanate da Riccardo