Choose Europe Initiative, cosa prevede il piano per ricerca e innovazione

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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha presentato alla Sorbona di Parigi l’attesa Choose Europe Initiative, il programma dedicato a ricerca e innovazione per attirare in Europa le migliori scienziate e i migliori scienziati al mondo. “Proporremo un nuovo pacchetto di 500 milioni di euro per il 2025-2027 per fare dell’Europa un polo di attrazione per i ricercatori”, ha dichiarato Von der Leyen.

“Scegliete la scienza, scegliete l’Europa”, è lo slogan della presidente della Commissione che intende rendere l’Unione europea “un polo di attrazione della scienza libera”. L’iniziativa, infatti, vuole offrire prospettive di lungo termine a scienziate e scienziati, ricercatrici e ricercatori, in particolare tutte quelle professioniste e quei professionisti statunitensi altamente qualificati “in fuga” dall’amministrazione di Donald Trump, che ha annunciato di voler tagliare i finanziamenti ad atenei e programmi di ricerca che non si adeguano a determinati standard.

 

In questo articolo:

 

  • Cos’è e che prevede la Choose Europe Initiative
  • L’Unione europea offre “asilo scientifico”
  • Su cosa si concentrerà il piano European Innovation Act

 

Cos’è e che prevede la Choose Europe Initiative

Secondo un sondaggio condotto dalla rivista Nature su un campione di oltre 1.600 lettori e lettrici, il 75% dei ricercatori e delle ricercatrici degli Stati Uniti sta pensando di riconsiderare le proprie vite e carriere e vorrebbe lasciare il Paese, con destinazione il Canada e l’Europa. È a loro che si rivolge il piano Choose Europe Initiative, un pacchetto da 500 milioni di euro che, nelle intenzioni di Ursula von der Leyen, “contribuirà a sostenere i più brillanti ricercatori e scienziati provenienti dall’Europa e da tutto il mondo”. I 500 milioni per il triennio 2025-2027 saranno pescati da un bilancio comune, nonostante i governi degli Stati membri abbiano sempre più limiti di spesa e stiano chiedendo la sospensione del Patto di stabilità per finanziare l’industria della difesa.

“Intendiamo creare un nuovo super sussidio della durata di 7 anni nell’ambito del Consiglio europeo della ricerca per offrire una prospettiva a lungo termine ai migliori: la priorità è che la scienza in Europa sia aperta e libera”, ha sottolineato la presidente della Commissione. Bruxelles sta già supportando chi si trasferisce con un’integrazione che si connette alla borsa di studio. Gli importi elargiti nel 2025 verranno raddoppiati e la misura sarà estesa al 2026 e al 2027. Ai talenti di tutto il mondo l’Ue mette a disposizione i bandi Horizon Europe, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione con una dotazione complessiva di 95,5 miliardi, compresi 5,4 miliardi provenienti dal fondo Next Generation Eu.

 

L’Unione europea offre “asilo scientifico”

L’obiettivo della Commissione è sfidare gli Stati Uniti su ricerca e innovazione,  concentrandosi su quelli che sono i punti di forza europei: le biotecnologie, l’industria aerospaziale, la robotica, le tecnologie ambientali. Per rendere possibile questo sorpasso, l’esecutivo intende procedere con una semplificazione delle regole e un maggiore finanziamento della scienza a partire dal prossimo bilancio a lungo termine, il Mff (Multiannual Financial Framework) 2028-2034: il traguardo è portare gli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del Pil (dall’attuale 2,2%) entro il 2030.

Parte integrante della Choose Europe Initiative saranno il primo European Innovation Act (un’ambiziosa legge che mira a rivoluzionare l’approccio dell’Ue all’innovazione per posizionare l’Europa come leader globale nel progresso tecnologico, nella competitività e nella crescita sostenibile) e una strategia per startup e scaleup, per rimuovere le barriere normative e strutturali e facilitare l’accesso al capitale di rischio. La strada per sviluppare una ricerca orientata al mercato passa per l’abbattimento dei costi e delle procedure burocratiche. La semplificazione permetterà di “accelerare il percorso dalla scienza rivoluzionaria all’innovazione trasformativa e alle opportunità di business”, ha promesso Von der Leyen.

 

Su cosa si concenterà il primo European Innovation Act

L’European Innovation Act è diventato un punto focale nelle discussioni sul futuro dell’Unione europea in ambito tecnologico e sulla competitività globale. I pilastri della norma saranno lo sviluppo, la promozione e l’adozione di tecnologie verdi e digitali, la creazione di un solido quadro di ricerca sull’intelligenza artificiale e sul rafforzamento della collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. Con la legge europea, si intende lanciare un ecosistema dell’innovazione capace di semplificare i processi, migliorare l’accesso ai capitali di rischio e promuovere la collaborazione tra gli Stati membri.

“Vogliamo rafforzare la libera circolazione di conoscenze e dati in tutta Europa, proprio come facciamo per beni, talenti e capitali nel nostro mercato unico”, ha detto Von der Leyen alla Sorbona. La Choose Europe Initiative servirà quindi come campagna di reclutamento di cervelli all’avanguardia “in esilio” e come incentivo al rafforzamento di ricerca e innovazione, specie nei settori della difesa, energetico e industriale, perché “senza scienza semplicemente non possiamo affrontare le sfide globali odierne, dalla salute alle nuove tecnologie, dal clima agli oceani”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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