Coinbase: Cathie Wood scarica le azioni, perché? - Borsa e Finanza

Coinbase: Cathie Wood scarica le azioni, perché?

Coinbase: Cathie Wood scarica le azioni, perché?

Coinbase sta vivendo in questo momento una crisi di fiducia generalizzata. L’ultima seduta a Wall Street ha visto un tonfo del broker crittografico del 21%, dopo che è emersa un’indagine della Securities and Exchange Commission riguardo la negoziazione di titoli non registrati. Da quando è sbarcato nella Borsa di New York, l’exchange ha dilapidato circa l’86% di capitalizzazione, tradendo la fiducia da parte degli investitori entusiasti che in quel momento erano accesi dalle performance eccezionali delle criptovalute.

I trader hanno iniziato ad abbandonare le azioni sin da subito, ma la vera debacle si è avuta quest’anno quando si è registrato il sell-off sui titoli della tecnologia a causa dell’aumento dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve e l’arrivo dell’inverno crittografico che ha fatto affondare le valute digitali di oltre tre quarti del loro valore.

 

Coinbase: anche Cathie Wood abbandona le azioni

Un investitore illustre che è stato fino a oggi grande sostenitore di Coinbase ha mollato la preda e venduto le azioni. Si tratta della stock picker americana Cathie Wood, che questa settimana ha ceduto oltre 1,4 milioni di azioni della società attraverso i suoi fondi ARKK. La decisione è arrivata dopo una serie di operazioni con le quali la 65enne californiana aveva acquistato oltre mezzo milioni di azioni.

Le maggiori vendite provengono dal fondo ARK Innovation ETF, che ha scaricato 1,13 milioni di titoli Coinbase, corrispondenti allo 0,68% degli investimenti complessivi del fondo. Hanno ceduto azioni anche i fondi Next Generation Internet ETC e il Fintech Innovation ETC. Nonostante le vendite di titoli sul mercato, Ark Invest rappresenta ancora oggi il secondo più grande azionista istituzionale di Coinbase, con 8,95 milioni di azioni all’attivo alla fine di giugno.

Forse è troppo presto per parlare di un cambiamento di opinione su Coinbase da parte di Cathie Wood, anche perché negli ultimi mesi la “regina di Wall Street” ha continuato a parlare bene delle criptovalute, come Bitcoin, non solo in termini di buon investimento e copertura contro l’inflazione, ma addirittura come possibile collante di una popolazione americana divisa. Probabilmente quanto avvenuto con la stablecoin TerraUSD, che si è dissolta insieme a tutto il progetto Terraform Labs, e con il fallimento di importanti prestatori crittografici quali Celsius e Voyager Digital, avrà posto qualche dubbio sulla stabilità del sistema. Il tempo dirà se si tratta di un fatto temporaneo o meno.

 

Sotto la lente della SEC

In questo periodo per Coinbase due tra i problemi principali arrivano dalla SEC, la Consob statunitense, che ha aperto due indagini sull’exchange di valute digitali. Una riguarda un presunto atto di insider trading da parte di un ex dipendente e l’altra concerne lo scambio di alcuni asset nella piattaforma che dovrebbero tuttavia essere registrati come titoli e sottoposti quindi al controllo della Securities and Exchange Commission. Ieri Paul Greawal, Chief Legal Officer di Coinbase, ha affermato che la società sta conducendo una diligence per mantenere tali asset fuori dalla piattaforma e che è disponibile a una stretta collaborazione con l’Autorità americana per risolvere la questione.

La pressione della SEC mal dispone gli investitori e quanto sta accadendo basta a far precipitare il titolo in Borsa, con la perdita di un quinto del valore. Anche il crollo delle criptovalute non sta aiutando l’azienda, in quanto i trader cominciano ad allontanarsi dalla piattaforma, tanto che negli ultimi mesi la società è stata costretta a tagliare i costi, licenziando 1.100 dipendenti, ovvero il 20% della forza lavoro complessiva.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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