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Economia e borse, ecco il 2024 secondo WisdomTree

Una mano tiene un obiettivo che inquadra e mette a fuoco, in distanza, lo skyline di New York

Inflazione ed economia in arretramento, tassi di interesse alti più a lungo e incertezze geopolitiche. Tre temi che si trasferiranno dal 2023 nel 2024 e che determineranno le scelte di investimento degli asset manager. Come quelle di WisdomTree, presentate da Antonio Sidoti, responsabile Southern Europe sales, con la collaborazione di Piergiacomo Braganti, direttore della ricerca macroeconomica e Pierre Debru, responsabile Quantitative reserarch & multiasset solutions.

 

Economia: Stati Uniti meglio dell’Europa

È Braganti a fissare lo scenario base su cui si muoveranno i mercati, partendo dall’ultima revisione delle previsioni del Fondo monetario internazionale. “Nonostante il miglioramento delle stime globali l’Fmi ha sottolineato che le prospettive economiche rimangono deboli. La crescita globale prevista nel 2024 è del 3% contro il 3,8% medio delle due decadi precedenti il Covid. Inoltre il bilanciamento dei rischi rimane spostato verso il basso”.

La frenata dell’economia è determinata dalla stessa ragione che sta guidando la discesa dei prezzi al consumo, ossia gli elevati tassi di interesse. Si aggiungono le tensioni geopolitiche come la guerra in Ucraina e il conflitto in corso tra Hamas e Israele.

In questo contesto, secondo l’analista di WisdomTree l’economia degli USA si mostrerà più resiliente di quanto atteso, evitando una recessione ma non una stagnazione, mentre l’eurozona affronterà una recessione debole che potrebbe durare qualche trimestre.
Tra le Banche centrali, che secondo Braganti hanno terminato di rialzare i tassi di interesse, la BCE manterrà una “narrazione su tassi elevati a lungo” ma, alla fine, potrebbe decidere per una riduzione se il mercato del lavoro dovesse deteriorarsi troppo e troppo rapidamente.

 

Ecco dove cercare le opportunità

Sulla base dello scenario macroeconomico descritto da Piergiacomo Braganti, Antonio Sidoti ha illustrato i focus di investimento del 2024 secondo gli esperti di Wisdom Tree, suddividendoli in tre argomenti:

 

  1.  Materie prime;
  2. Tematici;
  3.  Azionario.

 

“Le materie prime si stanno dimostrando all’altezza della loro reputazione di protagoniste di fine ciclo” ha spiegato Sidoti, secondo cui la politica dei tassi di interesse “più alti più a lungo” delle Banche centrali e la forza del dollaro hanno finora frenato il comparto.

Tuttavia “se tali venti contrari venissero eliminati, le commodity potrebbero spiccare il volo”. In particolare, non sarà l’oro il protagonista, nonostante la sua valenza di bene rifugio in uno scenario di crescente instabilità geopolitica, ma il petrolio “in quanto il mercato è alla ricerca di asset che traggono vantaggio da una forza ciclica” ma anche il rame. In generale, poi, la domanda di metalli verrà sostenuta dalla transizione energetica sul lungo periodo.

In parte sovrapposto al precedente è l’argomento tematici che, secondo WisdomTree, ha per protagonista principale l’intelligenza artificiale. Si tratta di un vero e proprio megatrend, più che un tema, con implicazioni su molti settori e in particolare sul software, sulla sanità e sulla transizione energetica. “La rapida digitalizzazione globale, accelerata dalla pandemia, ha posto le basi per un’impennata nell’adozione di soluzioni software – spiega Sidoti -. I fornitori di software stanno cercando di incrementare le vendite migliorando l’efficacia dei costi o rendendo i loro prodotti più attraenti per i clienti”. Oltre al software, il cloud e la cybersecurity riceveranno impulso dalla crescita dell’IA.

“Nel settore sanitario – riprende il responsabile Southern Europe sales – l’IA e l’apprendimento automatico stanno rivoluzionando l’assistenza sanitaria, promettendo diagnosi accurate, piani di trattamento personalizzati, scoperta di farmaci e ottimizzazione dell’amministrazione sanitaria”.

Infine, con riguardo alla transizione energetica, secondo un rapporto di PwC e Microsoft, l’utilizzo dell’IA per le applicazioni ambientali potrebbe dare un contributo all’economia globale pari a 5,2 trilioni di dollari entro il 2030. Energia rinnovabile, veicoli elettrici e riciclo sono le tre aree chiave in cui le innovazioni guidate dall’IA stanno avendo il maggiore impatto.

Infine, con riferimento al mercato azionario, Sidoti ha sottolineato la complessità dell’anno che si sta concludendo: “La tenuta dell’economia statunitense ha sfidato tutte le previsioni e, in un contesto del genere, un approccio enhanced equity income potrebbe essere adatto. Anche se le prospettive degli utili in Cina si indeboliscono, il sostegno politico al taglio dei tassi potrebbe sostenere i multipli azionari.

In Europa, dove è probabile che si verifichi una lieve recessione, riteniamo che l’adozione di un approccio più cauto e difensivo sia giustificata. In Giappone è ancora valido l’acronimo ‘there is no alternative’ (TINA) sulle azioni. Mentre il resto del mondo è impegnato a sedare le fiamme dell’inflazione, Tokyo è uscita dai lockdown legati al COVID-19 con un ritmo di crescita più rapido e un’inflazione più elevata”.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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