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Ethereum a 3.000 dollari, dove potranno arrivare le quotazioni?

Ethereum a 3.000 dollari, dove potranno arrivare le quotazioni?

Ethereum ha raggiunto la quotazione di 3.000 dollari nelle ultime 24 ore nel mercato delle criptovalute. Tale livello non si vedeva da aprile 2022, prima che l’implosione della stablecoin TerraUSD e il fallimento in serie di importanti aziende crittografiche come FTX di Sam Bankman-Fried affondassero le quotazioni delle valute digitali.

Nel 2024 Ether ha eclissato Bitcoin, grazie a una performance del 28% a fronte di un 21% guadagnato dal principale asset virtuale. Attualmente il token ha il vento in poppa. Nel mercato dei futures, ad esempio, l’open interest su Ether è vicino a livelli record. Questo indica che la domanda degli investitori istituzionali che si espongono alla criptovaluta è alta.

La forza di Ethereum è da ricondurre alle aspettative che la Securities and Exchange Commission approvi i primi ETF spot su Ether esattamente come ha fatto l’11 gennaio con quelli su Bitcoin. Finora otto gestori hanno presentato domanda all’autorità di regolamentazione americana affinché si esprima nei prossimi mesi e tutti hanno ricevuto il via libera per gli ETF Bitcoin oltre un mese fa. Il primo a farsi avanti è stato VanEck, a cui hanno fatto seguito Grayscale Investments, BlackRock, Ark Investment, 21Shares, Fidelity, Invesco, Galaxy e Hashdesk, e ultimo in ordine temporale Franklin Templeton.

 

Cosa aspettarsi ora da Ethereum

Secondo alcuni analisti come quelli di Standard Chartered, la SEC non si pronuncerà prima di maggio, quindi è ragionevole pensare che l’andamento delle quotazioni di Ethereum sia condizionato fino ad allora dalle notizie e dalle indiscrezioni che arriveranno in questi mesi. La posta in gioco è alta perché, in caso di approvazione, potrebbero sopraggiungere importanti flussi di denaro verso i fondi che riproducono il prezzo spot della criptovaluta. Dalla fatidica data dell’11 gennaio, gli ETF spot su Bitcoin hanno ricevuto afflussi netti per oltre 5 miliardi di dollari e questo potrebbe essere di buon auspicio.

Da qui a maggio, quindi, Ether potrebbe sovraperformare il rivale più capitalizzato? Secondo Stefan Von Haenisch sì. “Mi aspetto che Ether continui a far meglio nei prossimi mesi, almeno fino ad aprile-maggio”. Tuttavia l’esperto nutre delle riserve su una decisione positiva della SEC, a meno che non subentrino questioni giudiziarie come è avvenuto nel caso di Bitcoin.

Infatti, il regolatore USA si è piegato non per sua volontà all’approvazione del primo ETF Bitcoin spot, ma perché è uscito sconfitto in Tribunale in una causa contro Grayscale ad agosto del 2023. Nella fattispecie, la SEC si era opposta alla conversione del fondo comune Grayscale Investment Trust in ETF quotato in Borsa. Non bisogna dimenticare che l’istituto guidato da Gary Gensler ha dato il suo assenso l’11 gennaio, ma precisando che in realtà non si trattava di un’approvazione incondizionata al mondo delle criptovalute, che la SEC continuava a considerare altamente rischioso e passibile di frodi e manipolazioni.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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