Eur/Usd: le prospettive dopo Fed e BCE - Borsa&Finanza

Eur/Usd: le prospettive dopo Fed e BCE

I presidenti di BCE e FED, Christine Lagarde e Jerome Powell sul palco di una tavola rotonda

A guardare un grafico dell’Eur/Usd si potrebbe commentare “tanto rumore per nulla”. Le riunioni di Federal Reserve e Banca centrale europea non hanno modificato il trend laterale che caratterizza il cambio da un paio di settimane a questa parte. In realtà gli investitori si erano posizionati prima, puntando sul decoupling tra le due Banche centrali. Ovvero sul proseguimento dei rialzi dei tassi d’interesse in eurozona anche in assenza di nuovi ritocchi negli Stati Uniti.

 

La promessa di Christine Lagarde

La presidente della BCE Christine Lagarde ha detto, nel corso della conferenza stampa seguita alla riunione, che “i rischi di inflazione rimangono significativi” e che “abbiamo ancora strada da fare. Qualunque siano le decisioni che la BCE prenderà nelle prossime settimane, rimaniamo legati al nostro obiettivo”, ossia riportare l’inflazione in eurozona al 2%.
Nelle parole della Lagarde si legge almeno un altro rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base, a giugno, e magari anche uno in luglio. I tassi di interesse sui depositi in eurozona raggiungerebbero così il 3,75%, accorciando la distanza con i Fed funds ora al 5%-5,25%.

 

La BCE può ballare da sola?

Il rialzo dei tassi di interesse di giugno e quello eventuale di luglio, non troveranno corrispondenza in altrettante manovre della Federal Reserve. Il presidente Jerome Powell ha segnalato una possibile pausa dei rialzi che il mercato ha letto in larga misura come una fine della manovra.

Oltre al fatto di trovarsi in una fase più avanzata rispetto alla BCE nella restrizione monetaria, la Fed deve tenere conto di un contesto economico più deteriorato (rispetto a quello dell’eurozona) e di una crisi bancaria che non è ancora finita. Dunque la possibilità che stavolta la BCE “balli da sola” è concreta. Frederick Ducrozet, responsabile della ricerca macroeconomica di Pictet Wealth Management, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Bloomberg: “Nella storia non abbiamo esempi in cui la BCE abbia rialzato i tassi di interesse in modo sostenuto mentre la Fed rimaneva ferma. Ma questa volta la situazione è diversa. Ci aspettiamo che la BCE continui ad aumentare i tassi di interesse almeno per un’altra riunione”.

 

L’analisi tecnica del cambio Eur/Usd

Sulla base della divergenza tra BCE e Fed, l’euro ha ancora la possibilità di salire nei confronti del dollaro? Per saperlo, più che alle Banche centrali conviene guardare a quello che accade all’economia reale e in particolare alla crisi bancaria e all’andamento del credito. Se le cose dovessero peggiorare negli Stati Uniti, l’euro salirebbe nei confronti del dollaro con più facilità di quanto potrebbe fare in base a quando detto sopra.

Dal punto di vista tecnico, l’Eur/Usd è inserito all’interno di un movimento rialzista in essere dai minimi di fine settembre 2022 (risale a luglio 2022 il primo rialzo dei tassi di interesse della BCE). Dopo una correzione profonda in febbraio, l’euro ha ricominciato a marciare superando i massimi precedenti la correzione (2 febbraio a 1,1033). Non è riuscito però a fare molta strada, segnando un massimo a 1,1095. Oltre 1,1095/1,11 potrebbe arrivare una nuova gamba di rialzo in direzione di 1,1490. Sul fronte ribassista, un ritorno sotto quota 1,09 metterebbe la parola fine al progetto.

Il trend rialzista dell'Eur/Usd è in pausa in area 1,10.
L’andamento del cambio Eur/Usd – Fonte: IG

 

Cambio Eur/Usd: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie long con ingresso a 1,1110 con target 1,1450. Lo stop loss potrebbe essere posizionato a 1,09. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su EurUsd che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.
Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A2363V3 propone un livello di KO a 0,903094 e leva 6. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada il cambio Eur/Usd dovrà raggiungere il livello di KO del Certificato.

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