Euro/dollaro: dicembre al rialzo, le ragioni di Nomura - Borsa&Finanza EuroDoll

Euro/dollaro: dicembre al rialzo, le ragioni di Nomura

Banconote in dollari e in euro

L’euro appare essersi svegliato dal torpore degli ultimi due anni. La valuta unica rimane ancora lontana dai massimi di inizio 2021 a 1,2350 contro il dollaro Usa, ma il recupero messo a segno nei mesi di ottobre e novembre (+10%) ha segnalato un cambio di tendenza per l’euro/dollaro. Anche dicembre, un mese che secondo gli analisti di Nomura è tradizionalmente favorevole alla valuta unica europea, è iniziato bene. Merito della svolta della Federal Reserve, invocata dai mercati, ipotizzata dagli analisti, confermata ieri dal presidente della Federal Reserve. Jerome Powell, in un discorso alla Brookings Institution di Washington, ha dichiarato che la Banca centrale Usa rallenterà il rialzo dei tassi di interesse pur ipotizzando un livello di atterraggio della manovra più elevato di quanto atteso. Dunque l’euro ha tutte le carte in regola per proseguire il recupero. Jordan Rochester, research analyst Global FX strategy di Nomura ha analizzato quali siano queste carte e dove potrebbe arrivare il cambio più seguito sui mercati valutari.

 

Euro/dollaro, stagionalità favorevole alla moneta unica

La stagionalità gioca un ruolo importante nell’andamento del cambio euro/dollaro. Il mese di dicembre, in particolare, è favorevole alla valuta unica. Secondo lo studio di Nomura, in media dal 1980 l’eur/usd si è apprezzato dell’1,2% nel 60% dei casi. In parte questa osservazione si lega al tradizionale rally di Natale delle Borse. Nel mese di dicembre la propensione al rischio è più elevata e favorisce le valute non difensive. “Nel 74% dei casi – scrive Rochester – l’S&P500 ha chiuso con un rialzo dell’1,4% il mese di dicembre mentre l’Euro Stoxx 50 ha terminato con un rialzo del 2% il 71% delle volte”. Ma ci sono altre ragioni che giustificano la stagionalità favorevole all’euro:

 

  • il rimpatrio dei dividendi distribuiti dalle società statunitensi;
  • la tendenza degli investitori europei a ridurre per fine anno il portafoglio di titoli esteri;
  • negli ultimi anni hanno influito alcuni annunci della Bce non in linea con le attese del mercato.

 

Gli obiettivi di Nomura e i fattori da considerare

“Il rally è già in corso dal mese di novembre – osserva l’analista di Nomura – e questo potrebbe rendere difficile mettere a segno nuovi rialzi. Tuttavia il posizionamento sui mercati deve ancora allinearsi al consensus”. Secondo Rochester a metà mese di dicembre l’euro/dollaro potrebbe arrivare a 1,08 ma ci sarebbe il potenziale per salire fino a 1,10 per fine gennaio 2023. Uno scenario che entrerebbe in crisi in seguito a svalutazioni che riportassero la valuta unica sotto 1,0160 contro il biglietto verde.

 

Attenzione alle previsioni del tempo

Tra gli elementi che potrebbero influenzare l’andamento dell’euro/dollaro nel corso del mese di dicembre si inseriscono le condizioni climatiche. Anche se finora il Vecchio continente ha vissuto un autunno mite, ondate di freddo invernali non si possono escludere così come il rischio di blackout se la domanda di energia superasse l’offerta.

Per il mese di dicembre il periodo più rigido potrebbe arrivare a cavallo della metà del mese, quando usciranno anche alcuni dati importanti come i prezzi al consumo negli Stati Uniti e le riunioni di Fed e Bce. Rochester si domanda quale degli eventi avrà la maggiore importanza per il mercato. “Inoltre – sottolinea – gli stoccaggi sono elevati”. Oltre al clima l’analisi di Nomura prevede un raffreddamento ulteriore dei prezzi al consumo negli Stati Uniti e un miglioramento della crescita in Europa mentre dovrebbero continuare gli afflussi di capitali verso gli ETF in euro.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia, dal giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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