Europa: JPMorgan Chase alza le previsioni di crescita

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Gli analisti di JPMorgan Chase hanno aumentato le stime sulla crescita dell’Europa, grazie soprattutto alle riforme fiscali attese in Germania. Ora la banca americana prevede che il PIL dell’eurozona salirà di 0,8 punti percentuali nel 2025, rispetto a una precedente proiezione dello 0,7%. Inoltre, ha alzato anche la previsione per la crescita economica del 2026 dello 0,3% e quindi si attesterebbe all’1,2%. “Questa revisione è guidata principalmente dalla Germania”, hanno scritto in una nota gli economisti di JPMorgan. “Ma prevediamo anche una crescita leggermente più forte nel resto della regione a causa di una politica fiscale leggermente più accomodante”.

La scorsa settimana è stata particolarmente significativa per il blocco dei 27, con la Commissione europea che ha annunciato un piano da 800 miliardi di euro a debito per finanziare la spesa militare. Soprattutto ha colpito la proposta del governo tedesco per allentare le regole fiscali stabilite dalla Costituzione che impongono un limite all’indebitamento. Secondo quando dichiarato da Berlino, nei prossimi anni verrebbe messo in atto un impegno da 1.000 miliardi di euro in Germania a sostegno della difesa e delle infrastrutture del Paese. JPMorgan però ha avvertito che nei prossimi mesi l’incertezza derivante dalla politica tariffaria del presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe pesare sulla crescita economica, portando a un leggero aumento dell’inflazione sia per quest’anno che per il 2026.

 

Europa: la crescita passa attraverso la BCE

Le proiezioni sulla crescita dell’Europa da parte di JPMorgan Chase seguono quelle di un’altra  grande banca d’investimento statunitense, Goldman Sachs, che questo mese ha stimato anch’essa una crescita dello 0,8% dell’area euro, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a una precedente previsione. Tutte queste valutazioni, però, non possono prescindere dalla politica monetaria della Banca centrale europea.

La scorsa settimana, l’istituto guidato da Christine Lagarde ha abbassato il tasso sui depositi di un quarto di punto, portandolo al 2,5%. Si è trattato del sesto taglio del costo del denaro da giugno 2024, ma l’Eurotower ha avvertito che potrebbe esserci una pausa nell’allentamento il mese prossimo a causa del rischio di aumento dell’inflazione per via di guerre commerciali e dell’aumento della spesa per la Difesa.

Nella nota, JPMorgan ha scritto di non aspettarsi un taglio dei tassi di interesse ad aprile, mentre in precedenza aveva stimato una sforbiciata dello 0,25%. Ora, la banca prevede due tagli quest’anno, esattamente a giugno e settembre, rispetto ai tre stimati in precedenza. “Evidenziamo i rischi che la potenziale imposizione di dazi statunitensi sulle merci europee possa anche spingere la BCE a tornare all’approccio back-to-back“, hanno affermato gli economisti della più grande banca americana.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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