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Record storico FED: due rialzi consecutivi dello 0,75%, ma Volcker…

FED, record storico per Powell, due rialzi consecutivi dello 0,75%

La Federal Reserve ha rialzato i tassi di interesse sui Fed funds di 75 punti base, portandoli nell’intervallo tra 2,25% e 2,5%. Per la seconda volta consecutiva, non era mai accaduto nella storia della FED, il comitato di politica monetaria della Banca centrale americana ha mosso la leva dei tassi dello 0,75% in un sol colpo. E potrebbe non essere finita.

 

Nuovi inusuali rialzi potrebbero essere necessari

Il presidente della FED Jerome Powell, nel corso della conferenza stampa, ha dichiarato che “un ulteriore inusuale incremento dei tassi potrebbe essere necessario al prossimo meeting”.

Sarebbe un record desinato a durare nel tempo. In realtà Powell è apparso soddisfatto del lavoro svolto finora – i tassi di interesse sono passati in due mesi dallo 0,75%-1% di maggio al 2,25%-2,5% di luglio – è la sua dichiarazione è sembrata un avvertimento per i mercati sul fatto che la FED non abbasserà la guardia e così ha proseguito:

 

“La decisione (su un eventuale nuovo inusuale rialzo ndr) dipenderà dai dati economici). Il nostro obiettivo è utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione per ribilanciare domanda e offerta e riportare l’inflazione al target del 2%”.

 

FED, appuntamento a settembre

La Federal Reserve, con il doppio rialzo di 0,75 punti percentuali, potrebbe aver colmato il ritardo accumulato inizialmente rispetto allo scatto in avanti dell’inflazione. Proprio questo è quello che Jerome Powell vuole verificare nei quasi due mesi che separano la riunione di luglio da quella di settembre, in calendario il 20-21 del mese. Per cercare di capire di quanti punti verranno rialzati i tassi in settembre, con gli analisti che propendono per un +0,5%, saranno da monitorare i dati di inflazione. I prezzi al consumo a giugno si sono attestati al livello massimo dal 1981, segnando un incremento del 9,1%. Ma sarà importante anche verificare se i primi segnali di trasferimento della stretta monetaria della FED all’economia reale verranno confermati. È stato lo stesso Powell, nel corso della conferenza stampa, a sottolineare un rallentamento nei consumi e nella produzione. Tuttavia ha escluso l’eventualità di una recessione e ha evidenziato la forza del mercato del lavoro e il tasso di disoccupazione basso.

 

Il record storico della FED di Paul Volcker

Non era mai successo nella storia della FED assistere a un doppio rialzo di 0,75 punti percentuali. Ma se si spinge lo sguardo indietro oltre gli anni ’90, fino agli anni ’70-’80, ci si imbatte nella figura di Paul Volcker, presidente della Banca centrale statunitense tra il 1979 e il 1987. Per contrastare l’inflazione eccezionale di quegli anni il banchiere centrale portò i tassi di interesse al 12% il 6 ottobre 1979, rialzandoli di un intero punto percentuale in una sola notte. Il record del singolo rialzo appartiene a lui. Il rialzo del costo del denaro terminerà nel maggio 1981 con un tasso al 20,5%. Nei successivi tre anni, anche a costo di un forte aumento della disoccupazione, l’inflazione scese dal 15% fin sotto il 3%.

 

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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