Francia: McKinsey ha finanziato la campagna elettorale di Macron?

Francia: McKinsey ha finanziato la campagna elettorale di Macron?

Francia: McKinsey ha finanziato la campagna elettorale di Macron?

Il Presidente della Francia Emmanuel Macron è finito nella bufera della magistratura francese per presunti finanziamenti illeciti ricevuti dalla multinazionale americana di consulenza McKinsey durante le campagne elettorali del 2017 e del 2022. Secondo l’accusa della Procura nazionale finanziaria, il capo dell’Eliseo avrebbe assegnato alcuni incarichi pubblici in cambio di un sostegno economico alla corsa alle elezioni. Al riguardo, vi sarebbero due fascicoli datati 20 e 21 ottobre riportanti come argomento “le condizioni di intervento delle società di consulenza nelle campagne presidenziali 2017 e 2022”.

L’inchiesta è maturata dopo una relazione del 16 marzo 2022 da parte della Commissione d’inchiesta del Senato sulla crescente influenza delle società di consulenza private sulle politiche pubbliche e a seguito di alcune segnalazioni di vari personaggi che gravitano nel mondo della politica. I reati ipotizzati vanno dalla falsificazione dei bilanci delle campagne elettorali al favoritismo, che nel nostro ordinamento corrisponderebbe alla turbativa d’asta.

 

McKinsey: cos’è e quali sono i legami con Macron

La società di consulenza statunitense che ha quasi un secolo di vita ha offerto nel corso degli anni consulenza a Capi di Stato e Ministri. Negli ultimi anni si è resa famosa in Francia per il suo apporto alla logistica della vaccinazione contro il Covid-19. I legami con Macron risalgono al 2007, quando il leader francese è diventato relatore generale della Commissione Attali, il cui compito era quello di proporre le riforme economiche all’allora Presidente Nicolas Sarkozy. Da quel momento, Macron ha stretto rapporti con il capo di McKinsey in Francia Eric Labaye, intensificando le relazioni negli anni a venire.

Una volta diventato Ministro dell’Economia, Macron raccoglie alcune proposte da McKinsey su alcune importanti questioni sovrane, secondo un articolo di Le Monde. Tuttavia, non sembra che ci sia stata alcuna traccia di finanziamento politico nelle fatture depositate presso la Commissione nazionale dei conti elettorali. La campagna elettorale del 2017 apre un nuovo capitolo, i cui sviluppi saranno tutti da verificare.

 

Francia: a McKinsey oltre 1 miliardo di commesse nel 2021

Macron era già stato al centro di polemiche durante l’ultima campagna elettorale per via della quantità di commesse statali affidate a McKinsey. Il rapporto del Senato indica che tra il 2018 e il 2021 tali commesse sono più che raddoppiate, arrivando a una cifra di oltre 1 miliardo di euro lo scorso anno. Il Presidente francese si era difeso sottolineando che ogni contratto deve rispettare le regole stabilite in merito agli appalti pubblici.

Un’inchiesta giornalistica di Le Monde a febbraio 2021 aveva messo in luce come McKinsey avesse avuto una certa influenza su alcune scelte importanti del Governo, tipo quella relativa alla strategia vaccinale del Paese. Finora McKinsey ha negato qualsiasi atto illecito ma, se tutto ciò venisse confermato, potrebbe aprirsi un’indagine giudiziaria su Macron, che comunque è bene precisare non è personalmente sotto inchiesta e gode dell’immunità durante il suo mandato. Tuttavia, il quarantaquattrenne di Amiens è salito al potere con la promessa di “ripulire la politica francese”. Una piega sbagliata delle indagini non farebbe di certo felici i suoi elettori.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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