Troppo costose da coniare: la Germania riduce l’argento nelle monete da collezione

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La Germania ha deciso di ridurre il contenuto d’argento presente in due delle sue monete da collezione più preziose. In un comunicato affidato al Ministero delle Finanze, il governo tedesco ha fatto sapere che le prossime monete celebrative da 35 euro e da 50 euro, previste tra il 2026 e il 2027, presenteranno una forte diminuzione della quantità d’argento e un conseguente aumento di quella di rame.

Entrambe le monete peseranno leggermente meno. Le emissioni da 35 euro passeranno da 18 a 17 grammi e saranno Ag 500 (da Ag 925), con il 46% d’argento in meno. Quelle celebrative da 50 euro saranno Ag 625 (da argento puro) e avranno un peso ridotto da 22 a 21 grammi. Dopo la mossa tedesca, altri paesi della zona euro potrebbero adottare la stessa soluzione. La motivazione, infatti, è legata all’estrema volatilità dei prezzi del metallo prezioso.

In questo articolo:

  • Perché la Germania riduce l’argento nelle monete da collezione
  • Ora le monete tedesche da 35 e 50 euro avranno più rame
  • Non è una prima volta per il governo federale tedesco

Perché la Germania riduce l’argento nelle monete da collezione

Il Bundesministerium der Finanzen ha sottolineato che i prezzi dell’argento sono diventati troppo instabili e che con questa scelta sta cercando di arginare le dinamiche speculative. “L’obiettivo è impedire che le monete si trasformino in oggetto di speculazioni sull’andamento dei prezzi dei metalli preziosi o che la loro emissione diventi insostenibile per ragioni di bilancio”, ha dichiarato il Ministero in una nota.

Dopo aver vissuto un 2025 da record, complici il rinnovato timore di inflazione e l’incertezza geopolitica, l’argento ha subito un forte calo con la crisi globale innescata dalla guerra in Iran. A causa del rafforzamento del dollaro e dell’aumento dei rendimenti dei T-Bond statunitensi, gli investitori si stanno allontanando dai beni rifugio tradizionali, privilegiando la liquidità e gli asset più redditizi rispetto ai metalli preziosi.

Nel 2025, l’argento ha fatto segnare un incredibile balzo del 147%. Oltre che in gioielleria e come investimento, la sua domanda è stata sostenuta a livello industriale: per l’elettronica, i pannelli solari e i veicoli elettrici. Nel 2026, tuttavia, il metallo è sceso bruscamente: ha raggiunto il massimo storico di 121,6 dollari l’oncia troy il 29 gennaio, prima di crollare a causa delle vendite tecniche e dell’attivazione degli stop loss.

Ora le monete tedesche da 35 e 50 euro avranno più rame

Le brusche fluttuazioni delle quotazioni e la volontà di contrastare la speculazione hanno spinto il Ministero delle Finanze tedesco a ridurre la componente argentea. Il timore è che il valore intrinseco delle monete possa avvicinarsi o addirittura diventare superiore a quello nominale. Non a caso la scelta è ricaduta sulle monete da 35 e da 50 euro, ambite emissioni speciali che non sono destinate all’uso quotidiano.

La Bundesbank ha calendarizzato l’emissione di due monete d’argento 625 da 50 euro per il 2026: entrambe natalizie, con un peso di 21 grammi per 32,5 millimetri, una dedicata ai Re Magi (disponibile dal 5 novembre) e una al canto Stille Nacht (26 novembre). Discorso diverso per le monete d’argento da 35 euro, annunciate al 50% in argento puro e al 50% in rame con un peso di 17 grammi per 32,5 millimetri.

Le emissioni del 2026 sono quattro e celebrano i 150 anni del Festival di Bayreuth fondato da Richard Wagner (23 luglio), i 125 anni della monorotaia sospesa di Wuppertal (17 settembre), i 100 anni del Nobel per la Pace a Gustav Stresemann e Aristide Briand (15 ottobre) e i 105 anni dalla nascita di Margot Friedländer (5 novembre). Nel 2027 arriveranno altre due monete per la prima donna ministro Elisabeth Schwarzhaupt e per il 150° anniversario della nascita di Hermann Hesse.

Non è una prima volta per il governo federale tedesco

Fino ad oggi la Germania era uno dei pochi paesi dell’eurozona a coniare ancora monete a corso legale in argento puro. Nell’ottobre 2025, però, la Bundesbank aveva annunciato che le emissioni di due monete in argento da 25 e da 20 euro – quelle dedicate ai Re Magi e alla ferrovia sospesa di Wuppertal – sarebbero state posticipate a causa dell’impennata del prezzo del metallo. È stato allora che le autorità hanno valutato la modifica alla composizione per minimizzare le perdite.

Le future emissioni conterranno una maggiore percentuale di metalli non preziosi come il rame, riducendo l’esposizione complessiva a oro e argento pur mantenendo il valore nominale e l’interesse collezionistico. La svalutazione del governo federale tedesco – una sfida che le Zecche di tutto il mondo si trovano ad affrontare – si applica a tutte le monete emesse a partire dal 2026, comprese quelle dedicate ai Re Magi.

L’aumento dei prezzi delle materie prime rende sempre più sfumato il confine tra monete da collezione a corso legale e prodotti speculativi in metallo prezioso. L’adeguamento tedesco ricalibra questo equilibrio, preservando la funzione delle monete commemorative come oggetti culturali e numismatici e proteggendo i bilanci pubblici dalle oscillazioni dei mercati. “I parametri tecnici delle monete d’argento tedesche in euro con finitura proof rimangono invece invariati”, ha chiarito il Bmf nel comunicato.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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