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Giappone: yen sale ancora, investitori puntano a fine tassi negativi

Lo yen sale ancora, gli investitori puntano sulla fine dei tassi negativi in Giappone

Lo yen conferma il suo ottimo momento di forma salendo sul mercato valutario. Rispetto al dollaro americano, la moneta giapponese sta guadagnando lo 0,15% oggi, stabilizzandosi a 144, dopo un balzo di oltre il 2% nella giornata di ieri. In tre settimane, ha recuperato circa 5 punti percentuali sul biglietto verde.

Le speculazioni sul fatto che la Bank of Japan possa mettere fine alla politica dei tassi di interesse negativi già nella riunione del 19 dicembre sta crescendo sempre di più tra gli investitori. Ieri, il governatore Kazuo Ueda ha riferito di fronte al Parlamento giapponese che il suo lavoro “sarà più impegnativo dalla fine dell’anno”. Le dichiarazioni sono state interpretate dal mercato in senso restrittivo in rapporto alla politica monetaria, con gli hedge fund che hanno cominciato ad accumulare opzioni call sullo yen.

La volatilità implicita a breve termine dollaro-yen è aumentata negli ultimi due giorni, il che la dice lunga sul sentiment in questo momento degli operatori di mercato. C’è da aggiungere che la forza attuale dello yen potrebbe essere stata amplificata dalla chiusura delle posizioni ribassiste degli speculatori e dal trading algoritmico, oltre al fatto che sia stata rilevata una carenza momentanea di liquidità.

 

Yen: cosa aspettarsi ora?

Tutta l’attenzione dei trader è concentrata ovviamente sul meeting della BoJ che avverrà tra una decina di giorni. La Banca centrale giapponese nell’ultimo anno ha allentato per due volte la sua politica di controllo dei rendimenti a 10 anni per i titoli di Stato, ma non si è mossa dallo status di tassi negativi. Questa reticenza ad abbandonare l’ultra-accomodamento monetario ha messo fortemente sotto pressione lo yen, che lo scorso mese è balzato alle soglie di 152 per dollaro USA costringendo il governo a minacciare un altro intervento diretto sul mercato monetario dopo quelli di settembre-ottobre dello scorso anno.

“L’importanza dell’incontro del 18-19 dicembre è aumentata e riteniamo giusto definire l’incontro di dicembre come un incontro ‘dal vivo'”, hanno detto gli analisti di Nomura in una nota. Secondo Ayako Sera, stratega di mercato presso Sumitomo Mitsui Trust Bank Ltd, “i mercati continueranno probabilmente a essere volatili con nervosismo fino a quando le reali intenzioni del governatore Ueda non saranno rivelate il 19 dicembre, data della decisione di politica monetaria”.

Gli economisti comunque in genere sono meno ottimisti degli investitori sull’aggressività della BoJ in tema di tassi di interesse, come conferma un sondaggio di Bloomberg che mette in evidenza come la maggioranza degli esperti prevede la fine del regime di tassi negativi entro aprile. Quindi, probabilmente nella conferenza stampa di questo mese, Ueda darebbe qualche indicazione in tale direzione senza però prendere da subito decisioni drastiche.

“Le probabilità di un inasprimento dei tassi amministrati il 19 dicembre sono ancora un po’ lontane”, ha affermato Bipan Rai, responsabile globale della strategia valutaria di CIBC a Toronto. “In concomitanza con una maggiore certezza che la Federal Reserve abbia finito con i rialzi dei tassi, il rapporto rischio-rendimento delle posizioni lunghe sull’USD/JPY si è spostato materialmente”.

Anche Wako Ogawa, direttore delle vendite di valute estere presso Deutsche Securities Inc a Tokyo, esprime cautela. “Anche dopo un cambiamento di politica monetaria da parte della BoJ, il divario di rendimento con le nazioni d’oltremare rimarrà, quindi è possibile che gli investitori rientrino nel carry trade. Tuttavia, è difficile assumere tali posizioni finché non c’è un segnale chiaro su quando la politica verrà modificata”, ha detto.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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