Prima del suono della campanella di apertura di Wall Street, Goldman Sachs pubblicherà i dati del secondo trimestre 2024. La stagione delle trimestrali ha preso il via la scorsa settimana con tre altre grandi banche che hanno occupato la scena. JPMorgan Chase e Citigroup hanno presentato risultati migliori delle aspettative grazie all’aumento delle commissioni dell’investment banking e del trading azionario, due settori dai quali Goldman è fortemente dipendente. I numeri di Wells Fargo sono stati invece contrastanti e hanno causato un tonfo di quasi il 6% per l’azione in Borsa, sebbene la società abbia annunciato l’incremento dei dividendi. Il ciclo di trimestrali delle big bank USA si chiuderà domani, quando scenderanno in campo Bank of America e Morgan Stanley.
Goldman Sachs: ecco le attese per la trimestrale
Gli aspetti dei conti di Goldman Sachs da mettere sotto la lente saranno diversi. L’istituto finanziario è una banca d’affari e quindi le aspettative sull’unità di investment banking sono importanti. Il dealmaking è aumentato notevolmente nel 2024, dopo due anni anemici. Pertanto si prevede che gli introiti da commissioni siano stati elevati, come già accaduto per JPMorgan e Citi. Gli analisti si aspettano in questo segmento entrate di 1,80 miliardi di dollari per Goldman Sachs. Secondo i dati ufficiali, nel secondo trimestre ci sono stati complessivamente 84 annunci di IPO, il numero più alto dal terzo trimestre 2022, quando se ne registrarono 112. Meno sostenuto lo slancio relativo a fusioni e acquisizioni con 98 nuovi annunci, in linea con i tre trimestri precedenti. Secondo John Waldron, presidente di Goldman Sachs, il dealmaking è tornato soprattutto per merito degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Il trading è un altro punto focale. Gli scambi sono saliti quest’anno, sull’entusiasmo per il rally in Borsa dovuto al boom dell’AI (Artificial Intelligence) e sull’aspettativa che la Federal Reserve tagli i tassi di interesse prima della fine del 2024. Secondo le attese di consensus, i ricavi da reddito fisso di Goldman dovrebbero ammontare a 2,96 miliardi di dollari, mentre quelli da azioni si dovrebbero attestare a 3,17 miliardi di dollari. Non va trascurato il ramo della gestione patrimoniale, se non altro perché l’amministratore delegato David Solomon lo vede come un motore di crescita per la banca.
Ci sarà spazio anche per valutare come gli elevati tassi di interesse abbiano impattato sul portafoglio prestiti della banca, in considerazione anche dei requisiti patrimoniali più stringenti che potrebbero limitare potenziali maggiori dividendi e riacquisti di azioni. Nel complesso, comunque, gli analisti si aspettano ricavi complessivi per 12,46 miliardi di dollari, il che segnerebbe una crescita di circa il 14% su base annua, e utili netti per 8,34 dollari per azione, contro i 3,08 dollari dello stesso periodo del 2023.









