Amundi ha presentato il suo Outlook 2025 sugli investimenti, delineando un panorama economico globale in evoluzione, caratterizzato da sfide geopolitiche, mutamenti nelle politiche economiche e l’emergere di nuove opportunità. Le previsioni, basate su dati aggiornati al 6 novembre 2024, suggeriscono un futuro di crescita stabile ma differenziata. In questo articolo:
- Prospettive di crescita globale
- Mercati finanziari, scenario degli investimenti
Prospettive di crescita globale
Amundi prevede una stabilizzazione della crescita globale al 3% nel 2025 e 2026, con un differenziale costante tra Paesi emergenti e sviluppati. I primi cresceranno a un ritmo del +3,9%, mentre i secondi si attesteranno a +1,6%. Gli Stati Uniti si avviano verso un soft landing, con una crescita moderata al +2,1% nel 2025 e al +2% nel 2026, trainata dal raffreddamento del mercato del lavoro e dal calo dei consumi.
In Europa, il ritorno alla crescita potenziale sarà progressivo e supportato da una disinflazione e da politiche monetarie accomodanti. Tuttavia, l’eterogeneità tra le principali economie della zona euro e l’importanza della politica fiscale rappresenteranno fattori chiave. In particolare, Monica Defend, responsabile dell’Amundi Investment Institute, sottolinea la presenza di un gap tra quando espresso da Mario Draghi nel suo piano e la posizione dei singoli Paesi dell’eurozona. “Tuttavia – ha sottolineato – l’Europa di solito reagisce in momenti di crisi, come dimostrano i passi avanti sul fondo per la difesa comune”.
L’Asia emergente continuerà a essere un motore di crescita globale, grazie alla resilienza economica e allo sviluppo di legami regionali più solidi. India e Cina giocheranno ruoli strategici, con quest’ultima focalizzata sulla stabilizzazione e trasformazione strutturale della propria economia.
Il contesto descritto da Amundi riflette una “fine del ciclo non convenzionale”, caratterizzata da: economie resilienti e condizioni finanziarie favorevoli, con abbondante liquidità ed elevata concentrazione nei mercati azionari, valutazioni costose e bassa volatilità, in contrasto con la maggiore instabilità del reddito fisso.
Amundi adotta una posizione pro-rischio bilanciata sugli investimenti, con particolare attenzione agli asset resilienti all’inflazione che, secondo Monica Defend, rappresenta ancora il rischio più elevato, “tanto più elevato quanto meno è prezzato dal mercato. Le Banche centrali – ha spiegato – forse sono troppo accondiscendenti nel pensare di aver domato l’inflazione”. Per questo le strategie di diversificazione assumono un ruolo centrale, considerando il potenziale impatto di cambiamenti nelle politiche economiche.
Vincent Mortier, direttore degli investimenti di Amundi, ha sottolineato l’importanza di cogliere le opportunità offerte dagli asset rischiosi, bilanciando al contempo i rischi di inflazione. L’approccio consigliato include un’esposizione azionaria più diversificata, andando oltre le mega-cap statunitensi, e la ricerca di rendimento attraverso asset sia liquidi che illiquidi. Secondo Monica Defend, individuare le opportunità derivanti dai cambiamenti geopolitici e politici sarà fondamentale per salvaguardare i portafogli.
Per quanto concerne le Banche centrali, il processo di disinflazione in atto potrebbe consentire politiche monetarie più accomodanti nei principali mercati sviluppati. Amundi prevede che i tassi di interesse terminali riflettano le condizioni economiche in evoluzione, con variazioni tra le principali economie sviluppate e mercati emergenti. La Banca del Giappone dovrebbe procedere con ulteriori rialzi. Nei mercati emergenti, le politiche monetarie saranno più indipendenti, con un allentamento graduale delle condizioni.
Mercati finanziari: scenario degli investimenti
Il reddito fisso, nonostante la volatilità, dovrebbe beneficiare della bassa probabilità di recessione e di politiche monetarie favorevoli. Titoli di Stato, crediti investment grade e high yield a breve scadenza, leveraged loans e obbligazioni dei Paesi emergenti rappresentano opportunità interessanti. I titoli di Stato europei offrono diversificazione grazie al rallentamento dell’inflazione.
Le azioni potrebbero vedere un’estensione del rally oltre le mega-cap statunitensi, con un approccio globale diversificato che esplori opportunità nei settori finanziari, utility, comunicazioni e beni di consumo voluttuari. Le strategie value e le mid-cap appaiono particolarmente promettenti.
Nei mercati emergenti, condizioni macroeconomiche positive e tassi d’interesse in calo favoriscono le obbligazioni in valuta forte, prediligendo l’high yield rispetto all’investment grade. In Asia emergente, India e Indonesia emergono come protagonisti di lungo termine, grazie alla resilienza alle tariffe e alle prospettive di crescita.
Amundi evidenzia la necessità di esplorare settori beneficiati da tendenze trasformative di lungo periodo, come il cambiamento demografico, la transizione energetica e impatti climatici, l’innovazione tecnologica. Le infrastrutture e il private debt offrono opportunità di crescita, protezione dall’inflazione e vantaggi di diversificazione.









