Le obbligazioni corporate europee hanno registrato emissioni record quest’anno, in quanto le società hanno sfruttato l’elevato interesse degli investitori per raccogliere nuovo capitale. I rendimenti elevati rispetto alla media a lungo termine e la solidità creditizia delle imprese hanno attratto gli operatori di mercato. Il rendimento dell’indice Bloomberg sul debito societario blue-chip europeo si aggira intorno al 3%. In questo articolo:
- Obbligazioni europee: BlackRock vede grandi opportunità
- Titoli di Stato francesi: il pericolo delle elezioni anticipate
Obbligazioni europee: BlackRock vede grandi opportunità
BlackRock, il più grande gestore patrimoniale del mondo, ritiene che le obbligazioni societarie siano una delle più grandi opportunità nel mondo del credito globale, con rendimenti che offrono una fonte di reddito cospicua e relativamente sicura. “Nel complesso le aziende sembrano in buona forma e al momento non ci sono molte opportunità per avere una resa relativamente sicura”, hanno scritto in un rapporto James Turner, corresponsabile del reddito fisso globale in Emea per BlackRock, e il suo collega Simon Blundell. L’asset manager mette in luce come il credito continui ad attrarre afflussi di denaro sostanziali perché le prospettive di crescita europea sono in aumento, mentre le aspettative di inflazione si sono allineate all’obiettivo del 2% della Banca centrale europea.
“Gli interessanti livelli di reddito suggeriscono che le opportunità più significative risiedono nell’allocazione settoriale e nella selezione dei titoli”, hanno sottolineato gli esperti. A tal riguardo, BlackRock preferisce i settori relativi a banche, servizi pubblici, tecnologia, media e telecomunicazioni, in quanto “più isolati dalle tariffe rispetto ad altre società”.
Titoli di Stato francesi: il pericolo delle elezioni anticipate
Spostandosi sul fronte dei titoli di Stato, negli ultimi giorni c’è molta preoccupazione per quanto sta accadendo in Francia. Le dimissioni del primo ministro Sébastien Lecornu – il quinto capo del governo a dimettersi in tre anni – hanno gettato il Paese nel caos e le obbligazioni pubbliche sono andate sotto pressione. Lo spread Btp/Oat a 10 anni si è annullato. Una circostanza inimmaginabile fino a un decennio fa, quando il divario aveva superato i 400 punti base poiché la Francia era considerata dagli investitori un porto sicuro sotto il profilo del bilancio fiscale, mentre l’Italia era sull’orlo del collasso debitorio. Allo stesso tempo, lo spread Oat/Bund si trova al livello più alto di quest’anno.
Ora le prospettive sulle obbligazioni francesi sono nebulose, con lo spettro delle elezioni anticipate che sta mettendo in ansia gli investitori. Tuttavia le grandi banche di Wall Street sono divise sullo scenario per i prossimi mesi. Gli strategist di Goldman Sachs sono ottimisti e ritengono che i prezzi attuali già incorporino i rischi elettorali a breve termine della Francia. A loro avviso, le vendite a seguito delle inaspettate dimissioni di Lecornu potrebbero essere vicino al termine. Non è dello stesso avviso lo stratega di Citigroup Aman Bansai, secondo cui “l’aumento dei rischi elettorali sta solo iniziando a riflettersi negli spread obbligazionari”. A suo giudizio, ci sono circa 14 punti base di premio per il rischio politico ai livelli attuali, al di sotto dei 20 punti base di agosto. Tuttavia, questi “verranno superati se ci saranno elezioni anticipate” in Francia.









