L'Euro crolla con l'invasione russa in Ucraina, cosa farà la BCE?
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L’Euro crolla con l’invasione russa in Ucraina, cosa farà la BCE?

L'Euro crolla con l'invasione russa in Ucraina, cosa farà la BCE?

L’Euro è in caduta libera sui mercati valutari quest’oggi sulla notizia che la Russia sta invadendo l’Ucraina. La moneta unica è scivolata soprattutto nei confronti delle monete considerate beni rifugio come il Dollaro USA, il Franco svizzero e lo Yen giapponese. L’EUR/USD sta perdendo l’1,58% a 1,113, l’EUR/CHF si trova a 1,03 con un calo dello 0,7% e l’EUR/JPY lascia sul terreno l’1% a 128,55.

In particolare, nei confronti della divisa elvetica bisogna risalire al 2015 per vedere un livello così basso, quando cioè si verificò il cigno nero generato dalla decisione della Swiss National Bank di rimuovere a sorpresa il floor di 1,20 che aveva fissato 4 anni prima.

L’Euro in pratica ha bruciato in un solo giorno tutti i guadagni ottenuti a partire dalla fine di gennaio, allorquando la Banca Centrale Europea aveva iniziato ad adottare un tono più aggressivo in merito alla politica monetaria, per combattere l’inflazione che ha raggiunto nell’Eurozona ormai un tasso del 5,1%.

 

Attese vendite per i prossimi giorni

Un segnale preoccupante per l’Euro è dato dal mercato delle opzioni, dove le put su EUR/USD sono le più forti da marzo 2020, quando è scoppiata la pandemia. Nel contempo il costo per la copertura contro le oscillazioni del cambio della prossima settimana è arrivato al valore più alto da dicembre 2020. Questo la dice lunga sul sentiment degli investitori, che ora si aspettano una volatilità in aumento e maggiori perdite per la moneta unica.

Valentin Marinov, responsabile della strategia valutaria del G-10 presso Credit Agricole SA, ha affermato che il mercato sta attualmente scontando il fatto che l’inasprimento della crisi aumenterà i rischi di stagflazione per la zona Euro, cosa che ritarderà qualsiasi normalizzazione della politica monetaria della BCE, finendo tutto questo per pesare sull’Euro.

Neil Jones, capo delle vendite di valuta estera alle istituzioni finanziarie di Mizuho International Plc, vede un supporto molto forte a 1,10 dell’EUR/USD. A quel livello, secondo l’esperto, potrebbe costruirsi un quadro di lungo periodo per i trader, che inizierebbero a comprare la valuta unica.

 

Euro: cosa farà ora la BCE?

L’Eurotower si trova adesso in una posizione scomodissima, come gran parte delle Banche centrali del resto. Il 10 marzo ci sarà la riunione del Consiglio Direttivo per decidere in merito ai tassi d’interesse. Se fino all’anno scorso e alle prime settimane di quest’anno la BCE non aveva dubbi sul fatto di non toccare i tassi d’interesse nel 2022 in quanto reputava che l’inflazione fosse solo un fenomeno temporaneo e legato all’offerta, da un pò di tempo lo scenario è cambiato e ora è reso ancora più critico.

L’inflazione sta mordendo l’economia e la crisi energetica è destinata ad aggravarsi con lo scoppio della guerra in Ucraina. Questo significa che il costo della vita sarà ancora più alto nei prossimi mesi e quindi si profilerebbe un rialzo dei tassi quest’anno di almeno un quarto di punto, ancor più che l’Euro sta cadendo in pezzi.

Vi è però il rovescio della medaglia, determinato proprio dalla guerra in atto che accende il pericolo di una recessione. Qui subentra lo strumento che ha adottato la BCE per agevolare la ripresa post-pandemica, ossia il quantitative easing. A marzo dovrebbe essere deciso di porvi fine o comunque di limitarlo, ma tutto potrebbe essere rimesso in gioco da quanto sta accadendo in Ucraina. Il membro del Consiglio Direttivo, nonché Governatore della Banca Centrale irlandese Gabriel Makhlouf, ha affermato che l’invasione russa non impedirà all’istituto guidato da Christine Lagarde di concordare una chiusura più rapida degli acquisti di asset nella sua prossima riunione politica, sebbene le prospettive sui tassi d’interesse rimangano poco chiare.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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