Metaverso: le aziende della Cannabis lo usano per vendere i prodotti
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Metaverso: le aziende della Cannabis lo usano per vendere i prodotti

Metaverso: le aziende della Cannabis lo usano per vendere i prodotti

Le aziende di cannabis puntano sul metaverso per vendere di più. Questo innovativo strumento di marketing sta prendendo il posto di piattaforme come Facebook o Google per lanciare da parte delle imprese le loro campagne che attirano un numero maggiore di clienti. Si tratta di una vera rivoluzione nella misura in cui il metaverso agisce sulla base dei principi del Web 3.0, su cui stanno concentrandosi molte realtà aziendali.

La differenza rispetto ai social è che vi è almeno per il momento uno spazio web dove vige una certa libertà, ossia dove si possono seguire determinate pratiche che nelle piattaforme digitali dei giganti tech vengono vietate. Infatti gli standard della community di Meta inibiscono i contenuti sia gratuiti che a pagamento relativi ad acquisto, vendita, scambio, richiesta, donazione o qualsiasi altra cosa che riguarda l’uso di droghe illecite o ricreative.

Alcune piattaforme tipo Decentraland e Voxels viceversa lavorano con le aziende di cannabis purché soddisfino termini e condizioni imposte dalle piattaforme stesse, come ad esempio il divieto di servire utenti in Paesi in cui l’uso del prodotto è vietato. In particolare Voxels proibisce la vendita di cannabis, ma permette agli utenti di effettuare simulazioni nella piattaforma. Ad ogni modo, il terreno in cui ci si muove è abbastanza borderline e non è escluso che in tempi non troppo lontani le Autorità di regolamentazione intervengano disciplinando il settore.

 

Cannabis: ecco le aziende che utilizzano il metaverso

Lanciando uno sguardo verso le aziende di cannabis che utilizzano il metaverso per scopi di marketing, si scopre che Higher Life permette ai visitatori virtuali di interagire all’interno del negozio, ma non di ordinare i prodotti CBD. In realtà possono cliccare sul finto registratore di cassa ed essere dirottati nel sito Web dell’azienda. Brandon Howard, Amministratore Delegato di Higher Life, ha affermato che circa 1.000 persone al giorno visitano il negozio virtuale.

Saucey è un’altra azienda che consente attraverso il registratore di cassa virtuale di trasferire i visitatori nel sito dove possono fare acquisti. Al momento non sono stati venduti molti articoli, ma il co-fondatore della società Alex Todd ha affermato che entro 5 anni il metaverso consentirà effettivamente di vendere cannabis, supponendo che nel frattempo la repressione della regolamentazione statunitense in merito si sarà allentata.

La società di cannabis Kandy Girl, ha acquisito attraverso Decentraland un terreno a dicembre che fa da promozione per la vendita di NFT. Finora sono stati incassati circa 30 mila dollari perché non ci sono abbastanza utenti, sostiene Ben Boyce, Chief Marketing Officer dell’azienda. Tuttavia, aggiunge, quando 1 milione di persone accederanno al metaverso le cose cambieranno radicalmente.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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