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Obbligazioni sostenibili: ecco perché investirvi ora

Obbligazioni sostenibili: ecco perché investirvi ora

L’importanza dei temi ambientali, sociali e di buona governance aziendale, raccolti nell’acronimo ESG – environment, social, governance – è sempre più evidente a causa dell’aumento della frequenza e dell’entità di disastri naturali legati al deterioramento climatico come inondazioni, incendi, riduzione della biodiversità. Eventi a cui spesso fanno seguito pesanti crisi sociali. Tutto ciò sta spingendo i governi, le aziende e i singoli individui verso l’adozione di nuovi modelli di comportamento e di nuove regole. Una trasformazione “sostenibile” che coinvolge in pieno il mondo degli investimenti. Anche in questo settore si sono imposti con rapidità nuovi modelli, nuove regolamentazioni e nuovi strumenti, volti da un lato a favorire l’afflusso di risorse verso progetti virtuosi e dall’altro a tutelare gli investitori.

 

Il ruolo dei green e dei social bond

Tra gli strumenti di investimento che stanno assumendo un’importanza crescente ci sono i green e i social bond. Si tratta di obbligazioni emesse per finanziare progetti che generano benefici sociali o ambientali. Esistono già da qualche anno ma solo di recente hanno registrato un aumento di interesse degli emittenti. Ne è una prova l’accoglienza positiva destinata a obbligazioni green e social offerte da imprese e governi. L’emissione di questi prodotti ha registrato un incremento a partire dal 2021, quando numerosi paesi hanno deciso, in occasione della Ventiseiesima conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, di aumentare i propri obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti e di accelerare il processo di decarbonizzazione delle loro economie. Tra le nazioni che hanno debuttato nel 2021 con il lancio di green bond sovrani ci sono, tra le altre, la Spagna, l’Italia e il Regno Unito.

“Un numero crescente di investitori vuole fare pressione su aziende e governi non solo chiedendo cambiamenti, ma anche offrendo di fornire capitali per soluzioni che mirano ad accelerare un progresso sociale e ambientale positivo” commentano gli esperti di Franklin Templeton, asset manager che mette a disposizione degli investitori il Franklin Euro Green Bond UCITS ETF e il Franklin European Social Leaders Bond Fund. Si tratta di ETF attivi che rientrano nell’articolo 9 della normativa SFDR – Sustainable Finance Disclosure Regulation – recentemente resa più restrittiva dal regolatore europeo.

 

 

È il momento delle obbligazioni sostenibili?

A favore dell’investimento in obbligazioni sostenibili non c’è solo il crescente interesse per i temi ambientali e sociali ma anche lo scenario economico. Il mercato obbligazionario, dopo il drammatico 2022, sta vivendo quest’anno una grande rivincita. Gli analisti di Franklin Templeton ritengono che i tassi di interesse siano vicini a raggiungere i livelli massimi in Europa, il che rende il momento attuale attraente per inserire in portafoglio obbligazioni di lungo termine. Allo stesso tempo i rendimenti delle obbligazioni corporate si trovano oggi a livelli che mancavano da tanto tempo. Infine, anche lo scenario economico appare supportivo con previsioni macroeconomiche più ottimistiche rispetto a quelle seguite all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. “Ovviamente – avvertono da Franklin Templeton – potrebbero esserci ancora delle insidie, ma siamo fiduciosi che il nostro approccio attivo e guidato dalla ricerca dovrebbe aiutarci a portare alla luce opportunità interessanti”.

 

La filosofia sostenibile di Franklin Templeton

L’approccio attivo all’investimento sostenibile di Franklin Templeton è guidato da tre pilastri. Grazie alla loro applicazione in ogni fase del processo di investimento l’asset manager riesce a identificare quali siano le obbligazioni davvero sostenibili:

 

  • Presenza di requisiti rigorosi per determinare se un’obbligazione sia verde e sociale e garantire che vengano finanziati solo progetti veramente ambientali o sociali senza che vengano danneggiati altri obiettivi sostenibili;
  • Esclusione dall’universo di investimento degli emittenti coinvolti in pratiche controverse o attività economiche dannose per le persone e per l’ambiente;
  • Utilizzo di indicatori di impatto avverso: un insieme di metriche ESG che gli istituti finanziari sono tenuti a segnalare con l’obiettivo di garantire trasparenza e comparabilità tra le caratteristiche ESG.

 

Grazie a questa filosofia d’investimento, Franklin Templeton è riuscita a evitare per diversi fondi ed ETF della sua gamma il downgrade da articolo 9 ad articolo 8, avvenuto nel momento in cui la normativa europea Sfdr ha richiesto dei requisiti informativi più stringenti sugli investimenti. “Crediamo che la trasparenza sia fondamentale quando si naviga nella crescente complessità del mercato della finanza sostenibile. In questo spirito, continuiamo a impegnarci con emittenti sovrani e societari, nonché con altri partecipanti al mercato, per aiutarci a comprendere meglio gli interessi, le ambizioni e i rischi reciproci” concludono da Franklin Templeton.

 

 

 

 

IMPORTANT LEGAL INFORMATION

This fund has been classified as Article 9 under the Regulation on sustainability related disclosures in the financial services sector (EU) 2019/2088. These are Funds which have an ESG integration approach, have binding environmental and/or social characteristics and a clear sustainable investment objective. Further information in relation to the sustainability related aspects of the Fund can be found at www.franklinresources.com/countries. Please review all of the fund's objectives and characteristics before investing. ​This material is intended to be of general interest only and should not be construed as individual investment advice or a recommendation or solicitation to buy, sell or hold any security or to adopt any investment strategy. It does not constitute legal or tax advice.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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