Outlook 2025: ecco 10 previsioni di Wells Fargo

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Con il 2024 che si appresta a chiudere i battenti, è tempo di fare bilanci e delineare come potrebbe essere l’outlook per il 2025. L’anno che si conclude non è stato facile, nonostante le principali Borse abbiano messo a segno un rialzo per il secondo anno consecutivo. Le incertezze a livello economico e geopolitico si sono fatte sentire, mentre le Banche centrali hanno iniziato a raccogliere i risultati delle strette sui tassi di interesse per riportare l’inflazione a livelli normali.

Le Borse dei diversi continenti non si sono però mosse all’unisono, riflettendo le dinamiche specifiche delle regioni di appartenenza. Wall Street ha capitalizzato il boom dell’intelligenza artificiale, la straordinaria forza economica delle Big tech e l’ottimo stato di forma dell’economia americana. I mercati azionari europei sono rimasti indietro, condizionati dalla crisi di due dei settori di punta del Continente: l’automotive e il lusso. Le Borse cinesi invece hanno vacillato a causa del ritmo lento dell’economia del Paese, tormentato dalla lunga crisi immobiliare.

 

Outlook 2025: il decalogo di Wells Fargo

L’outlook 2025 presenta molte incertezze perché tante questioni dovranno essere definite, in primo luogo gli obiettivi del nuovo presidente americano Donald Trump. Wells Fargo oggi ha pubblicato dieci previsioni di mercato per l’anno prossimo, relative a una serie di temi che vanno dalla macroeconomia, alla tecnologia e agli sviluppi geopolitici.

 

  • Le aziende punteranno sulla crescita organica e non sull’aumento dei prezzi. Questo significa che l’inflazione sarà maggiormente sotto controllo;
  • Il PIL statunitense crescerà del 2% fino alla primavera 2025, seguendo la linea di tendenza dell’anno in corso. Ne consegue che le azioni in Borsa saliranno nella prima parte del nuovo anno, salvo poi correggere nella seconda;
  • Verrà intensificata la concorrenza sull’intelligenza artificiale, specialmente con i progressi di Grok 3 di xAI – la startup di Elon Musk – e Llama 4 di Meta Platforms;
  • Coinbase sarà incluso nell’indice S&P 500, a testimonianza del fatto che gli asset digitali avranno un’accettazione sempre maggiore nei mercati;
  • Il deficit di bilancio degli Stati Uniti si ridurrà per effetto dei maggiori introiti fiscali derivanti dalle plusvalenze. Questo per i Treasury non è una buona notizia;
  • Trump inasprirà i dazi sulla Cina, che risponderà con forme di rappresaglia. Le tensioni rallenteranno il progresso, ma alla fine le politiche accomodanti di Pechino faranno il gioco dell’economia del Dragone;
  • I gestori dei portafogli a grande capitalizzazione registreranno una performance migliore, grazie soprattutto agli adeguamenti normativi che porteranno a un maggiore equilibrio di mercato;
  • Il calo dei tassi ipotecari e le indicazioni più chiare della Federal Reserve favoriranno i mercati immobiliari, che potrebbero riprendersi nella seconda parte del 2025;
  • L’inflazione scenderà, perché la domanda dei consumatori sarà moderata nella seconda metà del prossimo anno, mentre le preoccupazioni sui dazi verranno meno;
  • Lo slancio nella registrazione degli elettori repubblicani migliorerà le possibilità del partito di mantenere il controllo del Congresso nel 2026.
Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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