Parità Euro con dollaro USA effetto estremo guerra Russia-Ucraina
Cerca
Close this search box.

Parità Euro con dollaro USA effetto estremo guerra Russia-Ucraina

Parità Euro con dollaro USA effetto estremo guerra Russia-Ucraina

La parità dell’euro rispetto al dollaro USA per la prima volta dal 2002, sta facendo rivivere i momenti in cui la moneta unica attraversava grandi difficoltà all’inizio del progetto. Gli investitori allora manifestavano un certo deficit di fiducia, al che le Banche centrali dovettero effettuare un intervento concertato per trasmettere maggiore sicurezza al mercato. Oggi l’euro rappresenta il 20% delle riserve valutarie a livello globale e il 25% delle emissioni dei bond mondiali sono espresse proprio nella valuta europea. 

La parità con il dollaro americano però fa sorgere grandi dubbi sulla tenuta dell’equilibrio dell’Eurozona. Il blocco dei 27 dopo la pandemia ha mostrato un’unità che sembrava impensabile solo fino a qualche anno prima. Quando infatti vi fu la crisi dei debiti sovrani dell’area mediterranea, si consumò ferocemente la lotta tra le varie sponde rappresentate da Paesi austeri e Stati indebitati su “se, come e quando intervenire”. Lo scontro non portò a nulla, se non a spingere sul lento declino dell’euro. Allora però ci fu il “whatever it takes” di Mario Draghi, all’epoca a capo della Banca Centrale Europea, a salvare la baracca. 

In assenza di una figura così autorevole, la matassa dovrà essere dipanata a Bruxelles stavolta. Anche perché oggi la natura della debolezza dell’euro è un po’ diversa. Il problema da risolvere infatti è a livello energetico e se non verranno trovate soluzioni per impedire che l’inflazione squassi l’economia, difficilmente si potrà immaginare una ripresa in tempi brevi della moneta unica. Posto che l’Unione Europa poco possa fare per far terminare la guerra Russia-Ucraina, principale responsabile di questo sfacelo, i membri dell’UE devono agire nella direzione di fare un’azione concertata affinché un capriccio di Putin sulle forniture non destabilizzi tutto il Continente, come successo con i recenti tagli. Cosa più facile a dirsi che a farsi, ma ormai appare chiaro che le sanzioni non bastano. 

 

Euro: gli analisti vedono una BCE frenata

In buona sostanza, appare chiaro che con i prezzi energetici così alti, qualsiasi mossa aggressiva da parte della BCE, inevitabile per la verità, possa sortire l’effetto di atterrare l’economia e scatenare il panico nei mercati finanziari. Alan Ruskin, capo stratega internazionale di Deutsche Bank, ha affermato che vi è la sensazione a livello generale che l’economia europea non sarà abbastanza robusta. Kit Juckes, strategist valutario di Société Générale, ha dichiarato che l’euro in questo momento è ostacolato dal fatto che la crisi energetica dell’Europa sia di grandezza completamente diversa rispetta a quella americana.

A giudizio di Robin Brooks, capo economista prezzo l’Institute for International Finance ed ex specialista valutario di Goldman Sachs, una grave recessione in arrivo entro la fine dell’anno nell’Eurozona impedirà alla BCE di aumentare i tassi molto al di sopra dello zero. Mentre per Dirk Schumacher, responsabile della ricerca macro europea di Natixis, il principale motore dell’euro sarà la Federal Reserve, perché la politica monetaria negli Stati Uniti guida la moneta unica in questa fase più di quanto non faccia la BCE, frenata dalle ripercussioni gravi che ogni mossa potrà avere sull’economia.

 

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *