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Piazza Affari chiude cauta. UE, fumata bianca?

Piazza Affari scommette su un esito positivo del G20 e all’accordo tra Usa e Cina nella trade war. Un assist positivo anche da alcune indiscrezioni trapelate da Bruxelles circa un allineamento delle vedute tra Europa e Italia per evitare la procedura d’infrazione. A patto che in futuro il nostro paese -e il governo- rispetti le regole, le stesse duramente criticate dal premier Conte e i vicepremier Salvini e Di Maio, pronti a sostenere un nuovo presidente della Commissione Ue “aperto al cambiamento”. Inoltre, nel pomeriggio, il Senato ha dato il via libera definitivo al Decreto Crescita, che diventa così legge. Anche Piazza Affari scommette su un esito positivo del G20, tuttavia i paletti della Cina rischiano di irrigidire Donald Trump, non esattamente un presidente accomodante. In questo contesto il listino milanese è la migliore piazza europea, pur con guadagni moderati: +0,26%. Stabile lo spread, a 246 punti base, mentre il rendimento dei Btp rimane ancorato al +2,13%

 

Piazza Affari: i 3 titoli migliori

 

UBI Banca +3,9%

Sono ancora i titoli bancari a trainare Piazza Affari, con le previsioni di una politica accomodante da parte di Bce e Fed. Anche lo spread poco mosso favorisce i guadagni, in particolare per Ubi, maglia rosa, seconda seduta positiva dopo aver perso oltre 6 punti tra il 20 e il 25 giugno. Il titolo viaggia in stato di lateralità dal 21 maggio, supporto a 2,284 euro, resistenza a 2,400.

Prysmian +2,29%

Ha guadagnato quasi 20 punti percentuali solo nel mese di giugno il titolo Prysmian, ancora in area dei massimi da inizio marzo raggiunti il 21 giugno scorso, a 18,200 euro ad azione.

Exor: +2,27%

Sul titolo della Holding della famiglia Agnelli da segnalare il rialzo del prezzo obiettivo da parte di Equita  Sim, da 65,45 a 77 euro.

 

Borsa di Milano: i 3 titoli peggiori

Juventus: -2,83%
Continuano le prese di beneficio sul titolo della società bianconera, che ha raggiunto il massimo dal 12 aprile scorso a 1,6460, da cui è partito un impulso ribassista il 12 giugno scorso. Curioso come Juventus centri la peggior performance il giorno dopo la notizia che Gigi Buffon sarebbe molto vicino al ritorno a Torino.

Pirelli: -1,96%
Il massimo raggiunto nell’ultimo mese a 5,540 raggiunto il 24 giugno è stato seguito da 4 sedute consecutive di forti vendite. Il titolo ha chiuso in area dei minimi storici toccati a inizio mese.

Italgas: -1,92%
Terza seduta negativa consecutiva dopo aver raggiunto i massimi di sempre a 6,154 euro il 18 giugno scorso. Possibili prese di beneficio, in concomitanza con la frenata del prezzo del petrolio che non riesce a centrare quota 60 dollari al barile.

 

Borsa di Milano: analisi Tecnica Ftse Mib

Chiude all’insegna della cautela Piazza Affari, così come la Borsa di Francoforte, pur rivelandosi la migliore dell’Europa dopo diverse sedute complicate che hanno seguito il massimo dal 7 maggio a 21.511 punti. Su 219 titoli trattati in Borsa, 89 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 110. Invariate le rimanenti 20 azioni. A trainare il listino milanese i settori tecnologia, servizi finanziari e beni per la casa, tutti al di sopra del punto percentuale di guadagno.

Spread
Invariato il differenziale tra Btp e Bund: apertura a 244 punti base, chiusura a 245. L’andamento di quello che per molti non è altro che il termometro di gradimento dell’Europa nei confronti dell’Italia potrebbe subire una scossa in caso di mancato accordo sulla procedura d’infrazione. Tutto si deciderà il 9 luglio, al prossimo incontro Ecofin.

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