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Rame: ecco dove può arrivare grazie all’intelligenza artificiale

Nell'immagine un fascio di cavi con anima in rame

Non ci sono nel mondo dieci milioni di tonnellate di rame disponibili. Eppure è questa la domanda aggiuntiva prevista entro il 2035 per il metallo. Tra veicoli elettrici, intelligenza artificiale, infrastrutture energetiche, automazione e sistemi di raffreddamento per i data center, il rame può diventare un affare da cacciatori di pietre preziose, seguito da cobalto, nichel e litio. Soltanto nell’ultimo mese le quotazioni del rame sono salite del 15%. Il prezzo è tornato ai massimi da 2 anni superando i 10mila dollari a tonnellata a Londra o i 4,6 dollari per libbra a New York. Secondo le banche d’affari il prossimo orizzonte potrebbe essere la soglia dei 12mila dollari a tonnellata. Secondo Bank of America ci si arriverà per il 2026. Per Citibank si potrebbe addirittura arrivare a 15mila dollari nel 2025, mentre per IFP Énergies Nouvelles nel giro di due anni si potrebbero toccare i 30mila dollari.

Alla conferenza tecnologica di Nvidia di marzo, il ceo Jensen Huang ha immaginato una nuova rivoluzione industriale. Perché se l’acqua era la materia prima utilizzata per generare elettricità nella prima rivoluzione industriale, oggi l’elettricità è il mezzo per generare token di dati nelle “fabbriche dell’AI”, come le chiama Huang, nel corso del XXI secolo. Tanto che con l’esplosione dell’AI, l’International Energy Agency (IEA) ha previsto un tasso di espansione annuo del 15% per queste fabbriche di dati nei prossimi anni. E questo accresce ulteriormente la domanda di rame.

Tutto questo non sarebbe così preoccupante se non ci fosse una stretta già evidente sull’offerta, con i mercati che si avviano verso un deficit di approvvigionamento significativo. Le miniere operative si stanno avvicinando al loro picco a causa del calo della qualità del minerale e dell’esaurimento delle riserve. Ad esempio, quella più grande del mondo, Escondida in Cile, ha già raggiunto il suo picco. E gli analisti di Ing prevedono che la sua produzione nel 2025 sarà inferiore di almeno il 5% rispetto a quella odierna.

 

Rame: quotazioni al massimo storico e protrebbero continuare a salire

Quotato sul mercato statunitense CME-Comex, il future sul rame (copper) è decisamente impostato al rialzo nel breve termine. Dopo un periodo di stretta congestione laterale nei primi due mesi di quest’anno, il metallo (oramai da considerarsi anch’esso prezioso, al pari di oro e argento) ha iniziato a muoversi al rialzo innescando un vero e proprio rally fino a raggiungere lunedì un massimo storico sul livello 5,1990. Un trend che si potrebbe definire esponenziale non solo per la sua durata quanto per l’accelerazione.

È altresì difficile comperare sui massimi, soprattutto dal punto di vista psicologico. Eppure questa è l’unica possibilità per un mercato così forte che ha molta probabilità di proseguire nel proprio cammino, pur non riuscendo a individuare dei target obiettivo affidabili trovandosi il grafico in un terreno finora inesplorato. La strategia più conservativa da adottare è quella di aspettare un lieve ritracciamento, basterebbero poche giornate negative, per poi posizionarsi sul mercato a prezzi più convenienti rispetto a quelli attuali. Ipotesi che diventa plausibile se si considera che sia lunedì (subito dopo aver toccato il massimo storico) che ieri (in fase di apertura) il mercato ha dato segnali di debolezza intraday, preludio al risveglio dei primi venditori o trader con strategie “contrarian”.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 5,1795 con target nell’intorno dei 5,3345 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 5,0125 con obiettivo molto vicino al livello 4,8625. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 80.


L’andamento di breve termine del Future COPPER

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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