Wall Street: ecco perché comprare azioni a dicembre

Wall Street: ecco perché comprare azioni a dicembre

Wall Street: ecco perché comprare le azioni a dicembre

L’autunno è stata finora una stagione propizia per Wall Street, con indice l’S&P 500 che è balzato di circa il 12% rispetto ai minimi del 12 ottobre. A dare un colpo decisivo alle quotazioni è stata la notizia inattesa che l’inflazione per il mese di ottobre si è raffreddata più del previsto, facendo emergere la convinzione che la Federal Reserve allenti la sua politica estremamente aggressiva sui tassi d’interesse. Per la riunione della Banca Centrale del mese di dicembre il mercato si aspetta che la stretta sarà di 50 punti base e non di 75 come è stato per quattro incontri consecutivi.

Il rally azionario è stato temperato da alcune dichiarazioni dei funzionari della Fed, che hanno provato a gettare acqua sul fuoco ribadendo che la strada è ancora lunga e l’inflazione risulta essere una minaccia costante. Tuttavia, l’intonazione di Wall Street è molto diversa rispetto a quella di qualche mese fa, dove ancora non si vedeva alcuna luce in fondo al tunnel e si percepiva la sensazione che l’inflazione fosse lontana dal raggiungere il picco. Oggi si avverte che forse il peggio sia alle spalle e gran parte delle eventualità negative, in primis l’arrivo di una recessione, sia incorporata nei prezzi delle azioni.

 

Wall Street: dicembre statisticamente positivo per le azioni

Il mese di dicembre quindi si potrebbe aprire sotto i migliori auspici, fermo restando che l’arbitro della partita sarà sempre la Fed, che potrà sorprendere il mercato in una direzione o in un’altra. Ad ogni modo, tradizionalmente dicembre è uno dei mesi migliori dell’anno per le azioni. In base ai dati di mercato del Dow Jones, dal 1928 a oggi l’S&P 500 ha guadagnato in media circa l’1,7%, aumentando da allora di circa il 70%. Le ragioni stanno nel fatto che le persone finanziano i loro conti pensionistici e quindi il loro denaro finisce sul mercato, alimentando quello che viene definito come il “rally di Babbo Natale”.

Quest’anno poi è particolare, per la situazione delicata che sta vivendo l’economia americana. Le notizie sul fronte inflazionistico potrebbero rafforzare il rally, perché se l’indice dei prezzi al consumo relativo a novembre dovesse confermare le ottime indicazioni di ottobre, a quel punto non vi sarebbero più dubbi che l’inflazione abbia preso la strada per la discesa. Giocoforza, la Fed potrebbe essere più accomodante nel messaggio di fine anno di quanto non sia stata nei meeting precedenti, dove aveva chiuso ogni speranza di allentamento della sua politica monetaria. Chiaramente i rischi sono dietro l’angolo e l’istituto centrale ha tenuto a precisare che la guerra contro l’inflazione non è vinta. Inoltre, alcuni come Morgan Stanley sottolineano che vi è un problema legato al quantitative tightening della Fed che molti ignorano e per cui vi sarebbe ancora spazio di discesa di un 15% delle valutazioni azionarie. Gli investitori però hanno voglia di comprare, dopo un anno in cui hanno vissuto un vero calvario a Wall Street.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Una risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *