Wall Street: per Deutsche Bank senza recessione S&P 500 a 5.000 punti
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Wall Street: per Deutsche Bank senza recessione S&P 500 a 5.000 punti

Wall Street: per Deutsche Bank S&P 500 a 5.000 punti se non ci sarà recessione

Questa settimana l’andamento di Wall Street è stato altalenante, segno eloquente che nel mercato ancora prevale una certa indecisione sulla direzione da seguire. Quest’anno gli investitori non hanno ascoltato i messaggi reiterati della Federal Reserve su inflazione e tassi d’interesse. I funzionari della Banca Centrale americana hanno cercato di lanciare avvertimenti sul fatto che la battaglia contro il carovita sia ancora lunga e il costo del denaro potrebbe restare alto per più tempo di quanto il mercato stia scontando. Nell’ultima uscita ufficiale del Governatore Jerome Powell è stato praticamente escluso un taglio dei tassi in questo 2023.

I trader però hanno continuato a comprare, al punto da far sorgere la domanda se tutto l’inasprimento che la Fed ha attuato sinora e continuerà a mettere a punto sia già stato incorporato nei prezzi o se il mercato reputa quello dei funzionari dell’istituto centrale nient’altro che un bluff. In verità, gli ultimi dati del lavoro negli Stati Uniti mostrano un’economia americana in gran forma, al punto che riesce difficile immaginare venti recessivi in questo contesto. Tuttavia, proprio la forza del mercato occupazionale USA potrebbe rimettere in moto quel meccanismo di rialzo dei prezzi al consumo per cui la Fed sta levando gli scudi.

 

Wall Street: ecco le previsioni di Deutsche Bank

Deutsche Bank ammette che le prospettive dell’economia americana sono migliorate negli ultimi tempi. E questa è già una notizia, visto che da oltre un anno la banca tedesca risulta essere tra le più pessimiste di Wall Street. Tuttavia, l’istituto finanziario ritiene che gli Stati Uniti andranno incontro a una recessione con una probabilità del 90%. A suo avviso, sebbene l’inflazione probabilmente abbia raggiunto il picco, si trova molto al di sopra degli obiettivi della Fed e non è escluso che rimarrà a quei livelli ancora a lungo. Questa è una cosa che non verrà tollerata dalla Banca Centrale, sottolinea l’azienda di credito di Francoforte.

Deutsche Bank crede che le ricadute della politica restrittiva della Fed dovranno ancora farsi sentire, per cui nella seconda parte del 2023 ci sarà una moderata recessione della durata di 3-4 mesi. Tutto ciò contribuisce a mettere pressione a Wall Street, insieme alle rinnovate tensioni tra USA e Cina in seguito all’abbattimento del pallone spia cinese e alla decisione di Washington di interrompere la fornitura di licenza per l’esportazione a Huawei. Alla luce di questi fattori, Deutsche Bank prevede che l’indice S&P 500 scivoli verso 3.250 punti all’inizio della recessione, per poi riprendersi a metà della stessa. Qualora invece si dovesse configurare uno scenario in cui l’economia americana non si contrae, il principale listino borsistico chiuderà l’anno vicino ai 5.000 punti.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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