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Wall Street, trimestrali: mercati in cerca di conferme, le avranno?

La statua del toro in bronzo che fa bella mostra di sé davanti a Wall Street a New York

Wall Street va alla prova delle trimestrali e stecca le prime tre con JP Morgan, Citi e Wells Fargo che deludono. In generale cosa si attende il consensus per la stagione nel suo complesso? Gli analisti di Vontobel Certificati hanno affrontato il tema nella loro Newsletter settimanale (Clicca QUI per iscriverti).

A Wall Street è ufficialmente iniziata la stagione delle trimestrali che permetterà di mettere nero su bianco come è iniziato il 2024. Nelle prossime due settimane il 50% dei componenti dell’S&P 500 diffonderà i dati. Venerdì sono iniziati i giorni caldi del settore bancario, diviso tra tensioni a livello di banche regionali e solidità dei colossi a stelle e strisce. Per le prime la tensione potrebbe aumentare se i rendimenti dei titoli di Stato USA dovessero salire per incorporare uno scenario di minori tagli dei tassi.

Per i big player il discorso sarà diverso. Citigroup ha passato immune l’impatto sui conti delle spese sostenute per la liquidazione dei dipendenti in esubero e per gli accantonamenti destinati al fondo governativo di garanzia dei depositi. JP Morgan invece ha pagato le previsioni dei ricavi da margini di interesse nel 2024. La prossima sarà la settimana dei numeri di Goldman Sachs, di Bank of America e di Morgan Stanley mentre, fuori dal settore finanziario, sono in arrivo i risultati di Johnson& Johnson, di Netflix e di Procter&Gamble.

La sensazione è che il mercato sia diventato più selettivo. La corsa degli ultimi mesi è stata portentosa, i rendimenti dei titoli di Stato si sono fatti più allettanti e per catturare l’attenzione degli investitori le aziende dovranno dare solide certezze. Tra i diversi settori, quello dei consumi discrezionali, della moda e del turismo potrebbero regalare positive sorprese. La ripresa, seppur ancora lieve, dell’economia cinese e la resilienza di quella americana potrebbero in tal senso essere stati due driver molto importanti nel corso del trimestre. La crescita di utili e dividendi sono due voci che ora più che mai appaiono importanti nella selezione dell’asset allocation. La competizione dei rendimenti free risk e valutazioni tirate sul fronte dei ratio, con il P/E dell’S&P 500 che con i suoi 27,93x è sui massimi dall’aprile 2021, rendono necessariamente più guardinghi i grandi investitori.

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