Yen: Takaichi lo affonda con un piano fiscale da 135 miliardi

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Lo yen ha trovato sollievo oggi sui mercati valutari, dopo che il governo giapponese ha intensificato l’intervento verbale per sostenere la moneta, messa sotto pressione dal piano di stimoli da 135 miliardi di dollari della premier Sanae Takaichi. La divisa del Sol Levante risente attualmente anche delle tensioni geopolitiche tra Giappone e Cina sulla questione Taiwan, mentre il mondo è preoccupato per un eventuale escalation militare. Al momento in cui si scrive, il cambio Usd/Jpy scende di circa mezzo punto percentuale a 156,70, dopo aver raggiunto un picco ieri a 157,90. Rispetto all’euro, invece, lo yen si è posizionato nell’area dei minimi dall’introduzione della moneta unica, con l’Eur/Jpy che si attesta a 180,5.

 

In questo articolo:

 

  • Il piano plurimiliardario di Takaichi
  • Yen sotto pressione, intervento del governo imminente?

 

Il piano plurimiliardario di Takaichi

Prima della presa di posizione del Ministero delle Finanze, i trader avevano scaricato massicciamente yen in relazione al piano di stimoli di Takaichi, pari a 21.300 miliardi di yen, equivalenti a 135,40 miliardi di dollari. L’obiettivo del governo è rilanciare l’economia del Paese in rallentamento e supportare i consumatori colpiti dall’inflazione. Il pacchetto, il più grande dalla pandemia di Covid-19, si incentra su tre pilastri: sostenere i consumi colpiti dall’aumento dei prezzi, rafforzare l’economia e aumentare la capacità di difesa del Paese. Gli investitori hanno reagito vendendo yen perché più denaro immesso nell’economia aumenta l’offerta di valuta e ne riduce il valore. L’inflazione, però, rimarrebbe, e la Bank of Japan sarebbe più propensa ad accelerare sull’aumento dei tassi di interesse, a meno di voler convivere con un carovita più alto rispetto agli obiettivi.

Tuttavia, secondo Jesper Koll, direttore esperto della società di servizi finanziari Monex Group con sede a Tokyo, il pacchetto è inefficace per lo scopo prefissato. “Le misure di reddito e supporto ai prezzi offrono un impulso unico a breve termine al potere d’acquisto della popolazione, ma non faranno nulla per risolvere le pressioni fondamentali sull’inflazione. Per superare l’inflazione, l’economia ha bisogno di riforme dal lato dell’offerta, non di uno stimolo sul lato della domanda”.

 

Yen sotto pressione, intervento del governo imminente?

La ministra delle Finanze giapponese, Satsuki Katayama, ha dichiarato oggi che Tokyo sta valutando la possibilità di intervenire direttamente sul mercato valutario per far fronte all’eccessiva volatilità e speculazione sullo yen. Gli investitori sono quindi in allerta per un’eventuale mossa del governo, dopo gli interventi effettuati negli ultimi anni. L’ultimo risale a luglio 2024, quando lo yen aveva raggiunto i minimi a 38 anni sul dollaro Usa. Allora la spesa fu di 5.530 miliardi di yen, pari a quasi 37 miliardi di dollari.

Ogni intervento del governo è preceduto da una serie di avvertimenti verbali per scoraggiare gli investitori dal prendere posizioni ribassiste nei confronti della valuta nazionale. Spesso, però, ciò ha creato frizioni con l’amministrazione Usa, poco incline a permettere manipolazioni nel mercato dei cambi e ad azioni che impattano sul dollaro. “L’avvertimento della notte passata del governo giapponese è stato certamente un passo avanti rispetto a quanto visto di recente”, ha detto Lee Hardman, economista valutario senior di Mufg. “Questo aiuta a fornire più supporto per lo yen nel breve termine”.

Gli interventi passati, comunque, non hanno prodotto grandi conseguenze nel lungo periodo, in quanto tendono a mitigare gli effetti di un problema strutturale, ma non a risolverne la causa. “L’elefante nella stanza ora sono i rischi crescenti di intervento”, ha dichiarato Vishnu Varathan, responsabile della macro ricerca per l’Asia ex Giappone presso Mizuho. “Gli interventi sono probabilmente opportunistici, ma di breve durata”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari