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Bank of America alza il dividendo dopo gli stress test, ecco quanto rende

Bank of America alza il dividendo dopo gli stress test, ecco quanto rende

Bank of America ha annunciato un’aumento del dividendo trimestrale a seguito del superamento degli stress test effettuati dalla Federal Reserve e  cui risultati sono stati pubblicati la scorsa settimana. La cedola è stata portata da 22 a 24 centesimi per ogni trimestre, a partire dal terzo di quest’anno e dopo l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della società.

Ai prezzi di chiusura di mercoledì 5 luglio le azioni BofA renderebbero quindi il 3,3%, in seguito all’adeguamento. Il titolo ha chiuso l’ultima seduta a Wall Street con un calo dello 0,41% a 29,08 dollari, portando il rendimento compresi i dividendi all’11% da inizio 2023.

 

Bank of America: il dialogo con la Fed sugli stress test

La decisione di Bank of America di incrementare il dividendo si aggiunge a quella adottata da parte di altre big bancarie americane come JPMorgan Chase, Citigroup, Wells Fargo, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Questi istituti finanziari hanno agito immediatamente dopo la pubblicazione dei test, mentre BofA ha preferito aspettare.

La ragione è legata al fatto che l’istituto con sede a Charlotte, nel Nord Carolina, ha rilevato una differenza di valutazione tra quanto espresso dalla Fed negli stress test e quanto risulta dalle indagini interne della banca. Al riguardo, BofA ha intrapreso una serie di colloqui con la Banca centrale americana per cercare una quadra in merito a tale discrepanza.

Scendendo nei dettagli, la Fed ha previsto 43,2 miliardi di dollari di ricavi netti pre-provisioning in un periodo di nove trimestri nel caso di scenario economico avverso, mentre BofA ha stimato il parametro in 29 miliardi di dollari.

L’istituto guidato da Jerome Powell ha previsto, in queste condizioni negative, 22,3 miliardi di dollari in altri redditi complessivi, a fronte di 12,5 miliardi di dollari stimati dall’azienda di credito. Mentre l’utile netto prima delle imposte è visto a -22,9 miliardi di dollari da parte dell’autorità monetaria, con BofA che invece stima una perdita di 52,3 miliardi di dollari.

Anche Citigroup ha rilevato differenze sostanziali in relazione alla propria situazione e, come Bank of America, ha iniziato un dialogo con la Fed per chiarire le motivazioni gap di valutazione. In ogni caso, lo stress test annuale della Fed ha mostrato che i principali istituti di credito, tra cui BofA, hanno abbastanza capitale per superare una grave crisi economica, aprendo loro la strada per il riacquisto di azioni e l’aumento dei dividendi.

La banca guidata da Brian T. Moynihan aveva aumentato il dividendo anche lo scorso anno portandolo a 22 centesimi dai 21 centesimi del 2021, il livello più alto dal 2008, allorché era arrivato a 32 centesimi. La grande crisi poi ha imposto un taglio per cercare di mettersi in regola con i nuovi parametri di patrimonializzazione richiesti da parte delle autorità di vigilanza.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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