BCE: per Goldman Sachs in arrivo due rialzi dei tassi da 75 punti base
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BCE: per Goldman Sachs in arrivo due rialzi dei tassi da 75 punti base

BCE: per Goldman Sachs in arrivo due rialzi dei tassi da 75 punti base

La BCE sarà chiamata a decisioni difficili nelle prossime riunioni di ottobre e dicembre che chiudono l’anno 2022. L’inflazione inarrestabile, caratterizzata dalla crisi energetica, non lascia molto margine di manovra: i tassi d’interesse vanno aumentati e anche in maniera netta. Nell’ultimo meeting la stretta è stata dello 0,75%, oltre le previsioni del mercato, e anche prossimamente è alta la probabilità che la stretta sia della stessa portata. Diversi esponenti di spicco dell’istituto centrale in questi giorni si sono espressi in senso favorevole a un’azione che non riserva spazio ad alcuna forma di accomodamento.

L’Eurotower dovrà però fare i conti con i rischi elevati di contrazione dell’economia europea, che potrebbero essere esacerbati da una politica monetaria eccessivamente aggressiva. Questa settimana, in un report, l’OCSE ha avvertito che il pericolo di una recessione in Europa è particolarmente alto a causa della crisi energetica. Ed è ancora più elevato se questo inverno il Vecchio Continente dovesse ricorrere a un razionamento che sembra inevitabile con la chiusura delle forniture russe di gas naturale, ha riportato l’organismo di ricerca. Per questo l’istituto sovranazionale ha abbassato le previsioni di crescita della Regione sia per quest’anno che per il 2023.

Di queste cose la Banca Centrale Europea dovrà tenere conto, come del fatto che un aumento eccessivo del costo del denaro può mettere in difficoltà il debito sovrano di Paesi importanti come l’Italia, la cui situazione è particolarmente delicata. Alcuni dubbi riaffiorano anche sull’efficacia di rialzi dei tassi così pronunciati per ridurre l’indice dei prezzi al consumo. A differenza degli Stati Uniti d’America, l’Europa ha visto crescere i prezzi quasi esclusivamente per un crollo dell’offerta delle risorse energetiche e alimentari determinato dalla guerra Russia-Ucraina, e non per un aumento della domanda come riflesso di un’economia in salute. Quindi, raffreddare l’economia con un atteggiamento da falco risulterà alla fine la soluzione giusta?

 

BCE: per Goldman Sachs proseguirà nella sua politica restrittiva

Gli economisti di Goldman Sachs ritengono che la BCE continuerà con la linea di aumentare i tassi di 75 punti base sistematicamente fino alla fine dell’anno. In precedenza la stima della banca d’affari era di 50 basis point, ma ora le prospettive sono cambiate per via di “un aumento dell’inflazione nel quarto trimestre che renderà difficile abbassare il ritmo del rialzo”. In seguito, Goldman pronostica un movimento dello 0,50% a febbraio, il doppio di quanto previsto in precedenza, con il tasso terminale che arriverà al 2,75%. A quel punto “i numeri dell’inflazione si stabilizzeranno e diventerà chiaro che l’eurozona entrerà in recessione”, hanno sottolineato gli economisti dell’istituto finanziario americano. Attualmente, gli investitori del mercato monetario stanno scontando un rialzo di tre quarti di punto a ottobre da parte della BCE e un incremento del tasso sui depositi di oltre il 2% entro la fine del 2022.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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