BoE: oggi decisione sui tassi d'interesse, ecco cosa aspettarsi

BoE: oggi decisione sui tassi d’interesse, ecco cosa aspettarsi

BoE: oggi decisione sui tassi d'interesse, ecco cosa aspettarsi

BoE attesa dal mercato quest’oggi. Manca poco alle comunicazioni della Bank of England in merito alle decisioni del Board sui tassi d’interesse e all’attesissima consueta conferenza stampa di Andrew Bailey. Questo meeting riveste un’importanza particolare, perché in Gran Bretagna la situazione si sta facendo molto tesa.

La variante Omicron del Covid-19 ha preso a diffondersi e i contagi nel Paese hanno superato i 78.000 casi giornalieri, record assoluto finora. A destare grandi preoccupazioni al Governatore però è il tasso d’inflazione, salito al 5,1%, livello più alto da oltre 10 anni. Oltre a un mercato del lavoro che, causa anche Brexit, avverte una carenza di manodopera inquietante.

 

BoE: una scelta delicata sui tassi

La BoE si trova quindi stretta in un imbuto dove qualsiasi decisione può aprire le porte a scenari controversi. Già nella riunione del mese scorso, l’istituto centrale aveva sorpreso il mercato sui tassi, evitando di stringere sulla politica monetaria in un contesto dove la ripresa economica vacilla. Adesso vi è l’avanzare del virus che minaccia possibili strette a livello governativo in grado di intralciare le attività economiche del Paese.

Alcuni investitori stanno scommettendo che a conti fatti la crescita dei prezzi prenderà il sopravvento e a malincuore la Banca Centrale deciderà per un aumento del costo del denaro da 0,1% a 0,25%. I membri del Comitato non sono però così convinti e persino l’esponente esterno Michael Saunders, a lungo tra quelli più aggressivi, ritiene ora che forse sia meglio procedere con cautela alla luce dei nuovi fatti che riguardano le infezioni da Covid-19 nel Regno Unito.

Una cosa però appare certa, ovvero che la BoE seguirà la stessa strada della Federal Reserve quanto alla riduzione del piano di acquisti mensili di obbligazioni pubbliche e private. Ieri infatti Jerome Powell ha annunciato, a margine del meeting di 2 giorni della Banca Centrale americana, che il tapering verrà rafforzato con un raddoppio da 15 a 30 miliardi di dollari al mese del taglio agli acquisti. La Banca d’Inghilterra dovrebbe terminare il Quantitative Easing tra gennaio e febbraio dell’anno prossimo. Su questo punto si attendono oggi maggiori dettagli da parte di Bailey.

 

Banca Centrale UK: cosa pensano gli analisti

Tenuto conto delle premesse, gli analisti ritengono che alla fine l’istituto monetario britannico mantenga una certa prudenza. Secondo Krishna Guha, economista di Evercore ISI, la BoE temporeggerà sull’aumento dei tassi, in attesa di conoscere di più sulla variante Omicron e sugli effetti che avrà in termini di restrizioni alle attività nel Paese. Per questo, a giudizio di Guha, è possibile che l’aggiornamento verrà rinviato alla prossima riunione di febbraio.

Allan Monks, economista britannico di JPMorgan, sostiene che la diffusione del virus rappresenti un grosso rischio per l’economia nel breve termine ed è per questo che il linguaggio di Londra sarà simile a quello di novembre, mantenendosi cioè in un ambito di probabilità di aumento dei tassi nei prossimi mesi.

Vi è anche però chi come George Buckley, capo economista del Regno Unito e dell’eurozona di Nomura, la pensa diversamente. L’esperto è convinto che la Bank of England alzerà i tassi, in modo da prepararsi per un inasprimento più aggressivo per il 2022.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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