L’intesa Washington-Pechino da definire il mese prossimo. Borse europee pesanti
“Champagne da tenere ancora in ghiaccio” titolano i giornali cinesi. Almeno finché i due presidenti non metteranno nero su bianco, firma congiunta attesa il mese prossimo. Prudenza sull’intesa Cina-Usa e così le borse europee aprono in ribasso, nonostante una sessione di negoziazione rialzista in Asia. “La cautela è dovuta al fatto che la situazione attuale venga vista dagli operatori come progresso piuttosto che un vero e proprio accordo, principalmente a causa della mancanza di sostanza” spiegano gli analisti di ActivTrades. Inoltre, i mercati hanno subito l’influenza negativa dopo i dati deludenti sulle importazioni ed esportazioni del Dragone, diminuite più delle previsioni a settembre, la cui economia rimane debilitata dalle conseguenze della guerra commerciale. In Europa pesa anche l’escalation delle tensioni nel Medioriente, dove la Turchia prosegue con la sua offensiva nei confronti del nord della Siria contro i curdi, il cui ruolo è stato decisivo nella caduta dell‘Isis ma per i quali Erdogan è ritenuto un terrorista. Attese anche sul fronte Brexit nel giorno in cui la Regina Elisabetta terrà il discorso davanti al Parlamento: il premier Boris Johnson ha avvertito che ulteriori compromessi impedirebbero che la proposta venga approvata dalla Camera dei Comuni a Londra ma è esattamente quello che chiede l’Ue, dopo i passi in avanti effettuati lo scorso fine settimana. Volumi più bassi del solito a causa del Columbus Day negli Stati Uniti (aperto l’azionario, non l’obbligazionario).
EQUITY
Dax 12.412 (-0,8%)
Indice dei prezzi all’ingrosso in Germania su base mensile a -0,4% nel mese di settembre, in lieve ripresa dopo il -0,8% di agosto. Su base annuale il -1,9% è peggiore del -1,1% del mese precedente.

Grafico Dax by TradingView
Ftse Mib 22.033 (-0,59%)
Si distingue a Piazza Affari il settore media guidato da Gedi, sospeso per eccesso di rialzo: il titolo è conteso dalla famiglia De Benedetti dopo l’annuncio di Carlo dell’offerta da parte del Cir, holding in mano ai figli Arturo, Marco ed Edoardo. Il Gruppo Editoriale ha definito la proposta irricevibile ma stanno facendo rumore le bordate all’interno della famiglia De Benedetti. Nella parte bassa della classifica di Piazza Affari, sensibili ribassi si manifestano nei comparti materie prime, costruzioni e vendite al dettaglio. Il rosso, pur avvicinando Piazza Affari al di sotto della soglia dei 22.000 punti, rientra nei valori della vigilia dopo i forti guadagni dello scorso fine settimana.
Cac 40 5.612 (-0,94%)
Rifiata Renault dopo i guadagni della vigilia in scia al licenziamento di Thierry Bolloré come Ceo della compagnia. L’andamento di Parigi è speculare a Milano e Francoforte.
Ibex 9.215 (-0,63%)
Resistenza a 9.300 punti, supporti a 9.120. Anche per Madrid il ribasso è inferiore al punto percentuale e con bassi volumi.
VALUTE
Dopo aver raggiunto i massimi di tre mesi venerdì, la sterlina ha perso un po’ di terreno ed è scesa dello 0,7% rispetto al dollaro nei primi scambi di lunedì. Secondo Riccardo Evangelista, Analista Senior di ActivTrades, i guadagni alla fine della scorsa settimana sono stati dovuti alle notizie secondo cui un accordo tra Regno Unito e UE fosse imminente. “Ma sembra che l’ottimismo della scorsa settimana sia stato sostituito da scetticismo sulle possibilità di un accordo che possa portare a una Brexit ordinata. Il tempo sta per scadere e non sono ancora emerse notizie concrete dai negoziati in corso, solo voci” conclude Evangelista. Occhio all’indice della produzione industriale dell’Eurozona, contrastato ma che non impedisce all’Euro di tenere il passo con il dollaro: +0,4% su base mensile ad agosto. Il dato, oltre a sorprendere le attese, è ben al di sopra del -0,4% di luglio. Negativo il bilancio su base annuale: il -2,8% di agosto è peggiore del -2,5% stimato dagli analisti e del -2% di luglio.
Euro Dollaro 1,1038 (+0,03%). Euro Sterlina 0,8792 (+0,83%). Euro Franco Svizzero 1,098 (-0,14%)

Grafico Euro Dollaro by TradingView
MATERIE PRIME
Forte il ribasso del petrolio, -2,48% per il Wti dopo i guadagni del fine settimana che avevano riportato il greggio sopra i 54 dollari al barile. Il rally del mercato azionario di venerdì, al contrario, è stato negativo per il prezzo dell’Oro, in particolare durante gli scambi delle borse europee: il lingotto però ha fermato la sua caduta a $ 1.470, recuperando nelle ultime ore di negoziazione. Per Carlo Alberto della Casa, Capo Analista ActivTrades, la tendenza a breve termine appare debole mentre le prospettive prevalenti degli ultimi mesi erano fortemente rialziste mentre da un punto di vista tecnico, i prezzi sono ancora in una modalità di negoziazioni laterali, con una prima resistenza posizionata a $ 1.500, seguita da un altro livello chiave a $ 1.515. Viceversa, un calo inferiore a $ 1.470 indicherebbe ulteriore debolezza. Rame sotto dello 0,94% scivolando appena sotto la soglia dei 2,6 dollari per libbra con l’avvio di un impulso ribassista, dopo due sedute moderatamente positive.

Grafico Wti by TradingView
TASSI D’INTERESSE
Dopo i massimi da agosto con il rendimento pari al -0,431%, il Bund tedesco potrebbe generare un impulso ribassista nella seduta delle borse europee di oggi, in cui scambia a -0,471, in leggero ribasso. Scende, seppur di poco, anche il Btp decennale italiano, a +0,91% dopo i massimi da metà settembre raggiunti a +0,97%, toccati nelle ultime tre sedute della settimana scorsa.













