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Borse europee positive, Piazza Affari la più tonica

Borse europee positive, Piazza Affari la più tonica

La buona seduta di Wall Street sostiene le borse europee che aprono positive, reduci dalla baldoria della vigilia per la nomina di Christine Lagarde come nuovo presidente della Bce dopo Mario Draghi. Dal direttore uscente del Fondo Monetario Internazionale l’attesa del mercato è una politica ancor più di sostegno per l’economia globale. Gli scambi sono comunque deboli in vista della festa del 4 luglio negli Stati Uniti. Asia contrastata, con Tokyo Hong Kong positivi e Shanghai e Shenzhen in calo.

In leggero rialzo il cambio Euro / Dollaro, che rimane sotto l’1,13, con il biglietto verde che perde un po’ di terreno per l’aspettativa di un taglio dei tassi della Fed a fine luglio. Ancora in ribasso lo spread, a 194 punti mentre il decennale rende l’1,6%. Petrolio di nuovo in calo, il WTI scivola nuovamente sotto i 57 dollari al barile, prezzo dell’oro stabile in area 1.410 dollari l’oncia.

 

Borse europee: ecco come si muovono gli indici del Vecchio Continente

 

Dax: 12.629 punti (+0,11%)
Giornata priva di spunti macroeconomici di rilievo per Francoforte (occhio però ai dati sulle vendite al dettaglio nell’Eurozona), che apre toccando il nuovo massimo da agosto 2018 a 12.656 punti, mantenendosi sopra la parità anche nel corso della prima ora di contrattazioni.

 

Ftse Mib: 21.950 punti (+0,21%)
Terza seduta di fila in maglia rosa per Milano, la migliore dei listini europei ancora sostenuta dallo stop alla procedura d’infrazione da parte di Bruxelles e dallo spread sceso sotto i 200 punti. Piazza Affari aggiorna il suo massimo a 22.026 dal 18 aprile scorso, una trentina di punti in meno rispetto al record del 2019 stabilito il giorno prima.

 

Cac40: 5.616 (-0,04%)
Anche Parigi aggiorna il suo massimo dell’anno a 5.629 punti, prima di ritracciare sotto la parità. Da seguire in mattinata l’asta di OAT con scadenza a 10 anni.

 

Ibex: 9.358 (-0,38%)
Parte debole Madrid, dopo i massimi degli ultimi due mesi raggiunti ieri. Come per la Francia, riflettori puntati sull’asta delle obbligazioni decennali.

 

VALUTE
Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro, anche se tendenzialmente l’attesa per il taglio dei tassi da parte della Fed a fine mese dovrebbe indebolire il dollaro mentre la moneta unica guadagna terreno nei confronti della sterlina per la nona seduta nelle ultime undici.

Euro / Dollaro 1,1282 (+0,05%)  Euro /Sterlina 0,8971 (+0,08%) Euro / Franco Svizzero 1,112 (+0,01%).

COMMODITY
Dopo il recupero di ieri, il prezzo del petrolio arretra nel corso delle contrattazioni asiatiche per poi stabilizzarsi con l’Europa a 56,66 dollari al barile, in ribasso dell’1,15%.

Stabile il prezzo dell’oro, che si mantiene sui valori della vigilia dopo l’exploit a 1.437, secondo massimo dal 2013 dopo il record del 25 giugno. Il metallo prezioso viaggia sui 1.411 dollari l’oncia.
Il rame si conferma stabile a 2,67 dollari al grammo.

 

TASSI D’INTERESSE
Resta sui valori dei minimi storici il Bund tedesco, il cui rendimento si conferma a -0390%, il decennale italiano Btp in leggero rialzo a 1,63% dopo il record minimo da dicembre 2017 della vigilia a 1,53%.

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Redazione

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