Borse oggi 18 marzo
Inizio di seduta al rialzo per le principali Borse europee. Ieri Wall Street ha terminato la seduta con progressi frazionali. La performance migliore l’ha fatta registrare il Nasdaq che ha chiuso in rialzo di circa mezzo punto percentuale. Interessante sarà la giornata di domani, quando andrà in scena l’incontro a Washington fra Trump e la premier Takaichi, chiamata a rapporto dal presidenteUsa che vuole fare pressione su Tokyo per aderire alla scorta militare delle petroliere lungo Hormuz.
Proprio in riferimento a Tokyo, oggi è stata una chiusura decisamente positiva. L’indice Nikkei ha terminato la seduta con un progresso di quasi tre punti percentuali. Fa ancora meglio il Kospi di Seul che avanza di cinque punti, mentre l’Hang Seng di Hong chiude al rialzo di circa mezzo punto percentuale. Ancora leggermente in calo invece lo spread Btp-Bund che questa mattina apre a 74 punti base. Sul mercato valutario un altro piccolo rimbalzo dell’euro, che si porta a quota 1,15 dollari. Scendono invece i prezzi del petrolio dopo che l’Iraq ha raggiunto un accordo per riprendere le esportazioni tramite il porto turco di Ceyhan. Il Brent si attesta adesso a 101,68 dollari, mentre il Wti a 92,77 dollari. Infine, l’oro è costante sotto la quota 5.100 dollari l’oncia.
Borse oggi 18 marzo: i dati macro
Riguardo ai dati macro, gli investitori si preparano a valutare i dati finali sull’inflazione dell’eurozona di febbraio in vista di una probabile pausa sui tassi da parte della Bce nel corso della settimana. Stasera peraltro è attesa per la decisione della Fed, che secondo le varie stime lascerà invariati i tassi di interesse. Una decisione che sarebbe giustificata dall’aumento del prezzo del petrolio che di fatto alimenta i timori relativi ad una crescita dell’inflazione.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari, l’attenzione di questa mattina è ancora su Unicredit che lunedì ha lanciato un’ops parziale su Commerzbank per superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di opa. Focus poi su Acea, dato che è stato annunciato un accelerated bookbuilding su 8,5 milioni di azioni, pari al 3,9% del capitale dell’utility romana. A vendere è il socio francese Suez che scenderebbe da poco più del 23% al 19% del capitale. Da osservare anche il titolo di Industrie De Nora. La società ha infatti chiuso il 2025 con un utile netto adjusted di 89,5 milioni, ha proposto un dividendo di 0,103 euro e ha confermato i dati preliminari su ricavi e guidance 2026. Infine, occhio anche a Equita che ha ufficializzato l’acquisizione di Xenon Private Equity per un corrispettivo totale di 70 milioni di euro. Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jefferies hanno tagliato il rating su Amplifon da buy a hold e il target price da 16 a 8 euro; Barclays passa da overweight a equal-weight con un prezzo obiettivo tagliato da 16 a 10 euro. Td Cowen invece ha alzato il prezzo obiettivo su Tenaris da 25 a 26 euro, confermando il buy.









