Non si arresta l’emissione dei titoli di stato da parte del MEF: dopo la comunicazione delle aste del 2025, il nuovo anno è iniziato con un boom di richieste per due titoli di prossima emissione. Si tratta del BTP Green a 20 anni e del BTP decennale. A renderlo noto un comunicato stampa del ministero che sottolinea come l’importo emesso per il decennale è stato pari a 13 miliardi di euro con una domanda di oltre 140 miliardi di euro. Stesso record per il BTP Green a 20 anni il cui importo emesso è stato pari a 5 miliardi di euro a fronte di una domanda di circa 130 miliardi di euro. Ma cosa sono e come funzionano i due titoli di Stato e quali sono le differenze? Scopriamolo insieme.
BTP Green e BTP decennali, boom di richieste: ecco cosa sono e le differenze
Il ministero dell’economia e delle Finanze tira un sospiro di sollievo: in una nota stampa fa sapere che due titoli di nuova emissione hanno raggiunto cifre record. Si tratta, come abbiamo detto del BTP decennale e del BTP Green a 20 anni, che hanno chiuso con richieste complessive per 270 miliardi di euro e una emissione effettiva di circa 18 miliardi. Il BTP Green è stato collocato al prezzo di 99,465 corrispondente a un rendimento lordo del 4,181% mentre il BTP decennale è stato collocato al prezzo di 99,577 corrispondente a un rendimento lordo annuo del 3,733%.
Insomma dati che fanno esultare il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) in questo inizio anno ma cosa sono e come funzionano i due titoli? Va subito detto che i BTP Green rappresentano una specifica categoria di Buoni del Tesoro Poliennali (BTP). Dal punto di vista tecnico, non ci sono differenze rispetto ai BTP tradizionali perché emissione, rimborso e calcolo delle cedole (fisse e semestrali) hanno le stesse modalità dei BTP tradizionali.
La principale differenza risiede nell’uso dei fondi raccolti. Infatti i BTP Green sono emessi per finanziare progetti statali con impatti ambientali positivi, contribuendo alla transizione ecologica del Paese. Ecco perché per la loro finalità strategica, i BTP Green solitamente presentano scadenze medio-lunghe, generalmente superiori ai 10 anni.
BTP Green, come funzionano
Lo abbiamo appena detto, i BTP Green sono strumenti emessi dallo Stato per sostenere la spesa pubblica con impatti ambientali positivi. Gli obiettivi principali seguono la “Tassonomia europea delle attività sostenibili” e includono la mitigazione dei cambiamenti climatici, la protezione delle risorse idriche e marine, la transizione verso un’economia circolare, la prevenzione dell’inquinamento e la tutela della biodiversità.
Inoltre, i fondi raccolti attraverso tali titoli contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 delle Nazioni Unite. Il Ministero garantisce comunque la trasparenza nell’utilizzo dei proventi, pubblicando un report annuale che dettaglia le categorie di spesa finanziate e gli impatti ambientali raggiunti. Questi emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e negoziati sul mercato secondario.
Vantaggi per gli investitori
I BTP Green offrono agli investitori l’opportunità di contribuire alla transizione ecologica del Paese, supportando progetti con rilevanti benefici ambientali e sociali. Oltre al valore etico, questi titoli possono servire come strumento di diversificazione del portafoglio.









