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Elezioni Francia, Gran Bretagna e USA: ecco cosa dicono le opzioni

Elezioni Francia, Gran Bretagna e USA: ecco cosa dicono le opzioni

Le elezioni sono diventate una mina vagante per i mercati finanziari. Il voto europeo del 6-9 giugno ha provocato un terremoto politico che può avere effetti di lunga durata, a partire dalla tornata elettorale in Francia del 30 giugno – 7 luglio in cui verrà rinnovato il Parlamento. Dopo la disfatta del suo partito Renaissance alle europee e l’avanzata della forza di destra Rassemblement National di Marine Le Pen, il presidente Emmanuel Macron ha indetto elezioni anticipate mandando in tilt il mercatoazionario  francese e quello dei titoli di Stato.

Il capo dell’Eliseo ha giustificato la mossa sia per riconoscere l’esito del voto dei cittadini francesi per gli europarlamentari, sia per “evitare il caos in autunno” con i partiti di opposizione che, facendo leva sul malessere generale della popolazione “pianificavano di cacciare il governo entro la fine dell’anno, il che avrebbe fatto precipitare il Paese in una crisi proprio nel periodo dell’approvazione del bilancio annuale”. Le dichiarazioni di Macron  contribuiscono a creare tensione sui mercati finanziari, alla luce del fatto che nei sondaggi, il partito di Macron è abbondantemente superato non solo dall’estrema destra, ma anche dall’estrema sinistra.

La Francia potrebbe insomma essere una bomba ad orologeria per le azioni e le obbligazioni europee. Tra dieci giorni si terranno anche le elezioni in Gran Bretagna. In questo caso a trasmettere tensione ai mercati sono i piani fiscali dei partiti che vogliono guidare il Paese. Sia i conservatori che i laburisti hanno promesso di non aumentare le aliquote di imposta sui redditi, ma quanto asserito stride con la programmazione di bilancio di marzo da parte dell’attuale governo. La situazione, insomma, non è molto chiara e i mercati sono in allerta nel timore di sprofondare nuovamente nel caos come nel 2022 durante il governo di Liz Truss.

Prima delle urne francesi e britanniche, si sarà poi il dibattito televisivo alla CNN di giovedì 27 giugno tra Joe Biden e Donald Trump, che si sfideranno alle elezioni americane di novembre. Quest’anno il voto negli Stati Uniti avrà un significato particolare per tutta una serie di risvolti intrecciati tra l’economia e la geopolitica. Insomma, prima delle vacanze estive sui mercati regneranno incertezza e confusione, con gli investitori a un bivio tra monetizzare dopo il rally di quest’anno o attendere ancora per vedere l’evolversi della situazione.

 

Elezioni: le indicazioni dal mercato delle opzioni

Il mercato delle opzioni sta fornendo alcuni segnali in relazione agli eventi elettorali. In Europa ci sono importanti avvertimenti dalle valute sul rischio politico. Ad esempio, il premio aggiuntivo per le opzioni put su EUR/USD in scadenza dopo i risultati delle elezioni francesi del 7 luglio è al livello più alto degli ultimi 20 mesi. Ancora più forte è il segnale che arriva dalle opzioni su EUR/CHF, considerato il miglior veicolo per dare una misura del rischio politico. Il costo delle opzioni a scadenza tra una settimana qui è salito al top dal 2018 rispetto alle controparti.

Il nervosismo in Europa in questo momento è più evidente rispetto a quello statunitense. In merito al dibattito Biden-Trump di questo giovedì, i trader “stanno pagando un modesto premio per i contratti in scadenza venerdì” sottolinea Stuart Kaiser, capo strategist azionario di Citigroup. “Poiché l’evento si allinea con la fine del trimestre, è difficile analizzare esattamente quali sono i rischi che le opzioni stanno osservando”. Tuttavia, se si guarda alle opzioni sullo yuan, si verifica che in un orizzonte temporale più ampio gli operatori stanno scontando la prospettiva che chiunque vada alla Casa Bianca dopo le elezioni alla fine chiederà più protezionismo.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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