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Hsbc AM aggiunge un ETF tematico sulle tecnologie climatiche, come funziona

Un paesaggio arido con una singola pala eolica

Prodotti e servizi che possano facilitare o accelerare la transizione globale verso la neutralità carbonica. Le aziende che li producono sono gli obiettivi di investimento della nuova strategia lanciata da Hsbc AM, un ETF tematico basato su un indice costruito in partnership con Nasdaq e Cta. Quotato dallo scorso 19 ottobre su Borsa Italiana, l’ETF è identificato dal codice ISIN IE000XC6EVL9 e ha costi pari allo 0,4% annuo (TER).

La replica del benchmark, l’indice Nasdaq CTA Global Climate Technology è fisica e i proventi sono ad accumulazione. Trattandosi di un prodotto interamente azionario ha un indicatore di rischio di 5 su 7 calcolato su un orizzonte temporale di cinque anni e viene classificato come articolo 8 della normativa Sustainable finance disclosure regulation (Sfdr).

 

Le caratteristiche del portafoglio dell’ETF di Hsbc AM sul clima

L’Hsbc Nasdaq Global Climate Tech UCITS ETF è un fondo tematico azionario che investe con un orizzonte globale. Nel suo portafoglio sono presenti società di tutto il mondo che contribuiscono o intendono contribuire alla transizione climatica e a limitare il rischio climatico. Per tale motivo la selezione dei titoli su cui investire è basata su una tassonomia sviluppata in collaborazione con Nasdaq e Cta. In particolare le aziende selezionate mira a individuare le compagnie che stanno sviluppando tecnologie chiave per un futuro più sostenibile, tra cui fonti di energia, sistemi di accumulo di energia, infrastrutture, agricoltura e tecnologia alimentare, adattamento e trasporti senza l’utilizzo di combustibili fossili.

Al 24 ottobre 2023, secondo l’aggiornamento di Bloomberg, il portafoglio è quasi completamente investito con un residuo di liquidità inferiore allo 0,5%. Il Nord America è l’area geografica più presente con una quota del 51,8% del totale allocato, quasi totalmente sugli USA, seguito dall’Europa occidentale con circa un quinto del patrimonio e l’Asia/Pacifico al 22%. In termini di singole nazioni gli Stati Uniti sono seguiti dalla Cina che pesa per l’11,6%, dalla Francia con il 6,44%, dalla Svizzera con il 5,35% e dal Giappone con il 4,70%.

 

Il grafico mostra l'allocazione geografica degli investimenti dell'ETF Hsbc Nasdaq Global Climate Tech UCITS. Le aree preponderanti sono il Nord America e l'Europa Occidentale
La distribuzione geografica del patrimonio dell’ETF Nasdaq Global Climate Tech UCITS di Hsbc AM – Fonte: Bloomberg al 24/10/2023

Anche per quanto concerne la diversificazione settoriale si evidenzia la presenza di un settore preponderante, quello delle società industriali con una quota del 42,24%. Un quinto del patrimonio è invece allocato ai consumi ciclici. Seguono le azioni tecnologiche con il 17,7% mentre l’energia arriva solo in quarta posizione con una quota di poco superiore al 9%.

A livello di singole componenti il fondo vede in questo momento i massimi pesi attestarsi poco sopra il 5%. Si tratta di:

 

  1. Eaton Corp. con il 5,69%
  2. Deere & Co. con il 5,4%
  3. Tesla con il 5,32%
  4. Analog devices con il 4,65%
  5. Schneider Electric con il 4,39%
  6. ABB con il 3,76%
  7. Daikin con il 3,25%
  8. Contemporary Amperex Tech. con il 3,09%
  9. Emerson Electric con il 3,02%
  10. Li Auto (ADC) con il 2,71%

 

“Le soluzioni tecnologiche scalabili possono svolgere un ruolo significativo nell’affrontare alcune delle sfide associate al cambiamento climatico e riteniamo che gli ETF tematici rappresentino un modo interessante per gli investitori di integrare l’esposizione alle tecnologie climatiche nei propri portafogli” ha commentato Stefano Caleffi, responsabile Sud Europa ETF & Indexing Sales di Hsbc AM.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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