La crisi in Medio Oriente affossa Wall Street. Buoni i Pmi dei servizi
Cerca
Close this search box.

LA CRISI IN MEDIO ORIENTE AFFOSSA WALL STREET

s&p 500

Nervosismo e incertezza. Le due parole che dominano in questa prima seduta della settimana. La crisi in Medio Oriente con le minacce reciproche tra Stati Uniti e Iran invitano alla prudenza negli investimenti. Ne è la prova la corsa ai beni rifugio, come oro e yen giapponese. Usd/yen è sceso da 109,62 del 27 dicembre al minimo di 107,77 di questa seduta.Dopo i ribassi di venerdì, seguiti alla notizia dell’uccisione del generale Qassem Soleimani in un raid militare statunitense, a Baghdad, oggi Wall Street apre la seduta in ulteriore contrazione. Ne risente soprattutto l’indice Dow Jones che lascia sul terreno lo 0,48 per cento poco dopo l’apertura (28.502), mentre l’S&P 500 va a -0,27 per cento (3.226) e il Nasdaq a -0,29 per cento (8.994). dowGrafico Dow Jones by TradingViewsp500Grafico S&P500 by TradingViewnasdaqGrafico Nasdaq by TradingViewRimane alta la tensione per la situazione in Medio Oriente, tanto che il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha convocato per oggi pomeriggio una riunione del Consiglio Nord Atlantico, tra gli ambasciatori dei 29 Paesi membri. Sabato scorso, la Nato ha deciso di sospendere temporaneamente le sue missioni di addestramento in Iraq. Intanto Donald Trump torna a twittare contro l’Iran dicendo che Teheran “non avrà mai un’arma nucleare”.Sul fronte della guerra commerciale, che sembra accantonata in questo momento, ci sono buone notizie per il prosieguo dei negoziati. La Cina prevede di inviare il vice primo negoziatore, Liu He, a Washington, il prossimo 15 gennaio, per la firma della fase 1, secondo quanto riportato dal South China Morning Post. Guardando ai dati macro, il mese di dicembre segna un netto miglioramento nel settore terziario, con l’indice dei direttori degli acquisti che si attesta a 52,8 dal precedente 51,6 (52,2 previsto). Anche il Pmi composito migliora, portandosi a 52,7 (52 precedente e 52,2 previsto).Poco mosso eur/usd, che si mantiene sopra 1,11 realizzando un progresso dello 0,25 per cento, dopo aver toccato i massimi da agosto nella seduta di fine anno. Il dollaro si indebolisce anche contro la sterlina.eurusdGrafico eur/usd by TradingViewIl rendimento del Treasury decennali consolida i livelli di venerdì all’1,78 per cento. Per quanto riguarda i titoli azionari, Exxon Mobil è una delle poche società positive, in scia ai rialzi del petrolio, mettendo a segno un +0,81 per cento.treasuryGrafico Treasury by TradingView

AUTORE

Picture of Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *