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Obbligazioni ucraine: per BofA sono da comprare, ecco perché

Obbligazioni ucraine: per BofA sono da comprare, ecco perché

Comprereste le obbligazioni ucraine, con una nazione devastata dalla guerra e prospettive per il futuro più nebulose che mai? È una domanda che vale la pena di porsi perché le condizioni di mercato sembrano essere particolarmente allettanti. I titoli con scadenza nel 2034, ad esempio, valgono appena 25 centesimi, dopo il settimo calo giornaliero consecutivo sul mercato. Da qui alla scadenza sarà difficile prevedere il destino dell’Ucraina. Il Paese ai confini dell’Europa dell’Est potrebbe anche sparire dalla mappa geografica nel peggiore degli scenari e la situazione attuale è quasi disperata. Il via libera degli aiuti in armi dagli Stati Uniti per 60,8 miliardi di dollari darà un po’ di ossigeno a una nazione allo stremo, ma l’esercito russo continua ad avanzare.

Entro la fine di agosto gli obbligazionisti dovranno trovare un accordo con gli emittenti su 20 miliardi di dollari di titoli in circolazione, dopo il congelamento dei pagamenti concordato per due anni. Probabilmente si dovranno predisporre altre dilazioni in quanto non si vede in che modo attualmente i rimborsi possano essere effettuati.

Secondo alcune fonti a conoscenza della questione, l’Ucraina è pronta a inviare una proposta di ristrutturazione agli obbligazionisti internazionali entro l’inizio di maggio, con il governo che spera di raggiungere un accordo a giugno. È da fine 2023 che lo Stato sta sondando il terreno con i principali investitori circa la possibilità di ristrutturare il suo debito internazionale e raccogliere nuovi finanziamenti. Tuttavia finora le discussioni non sono state suffragate da proposte concrete. L’invio di una proposta formale sarebbe il primo passo per avviare colloqui più approfonditi al fine di arrivare a un’intesa. Ancora non è chiaro come possa essere disegnata una ristrutturazione del debito ucraino. Mantenere l’accesso al mercato dei capitali sarebbe molto importante per il Paese, al punto che si pensa all’emissione di finanziamenti attraverso obbligazioni garantite dai partner internazionali.

In un futuro più lontano, però, c’è la speranza che il contesto cambi, soprattutto se il conflitto bellico con la Russia non dovesse concludersi con una disfatta totale e il Paese venisse ricostruito con gli aiuti dell’Occidente e del Fondo monetario internazionale. Tutto ciò rivaluterebbe le obbligazioni ucraine e renderebbe l’investimento vantaggioso.

 

Obbligazioni ucraine: per BofA un’opportunità

Bank of America vede delle opportunità nelle obbligazioni ucraine: “La svolta sugli aiuti militari statunitensi all’Ucraina ha fornito uno dei due fattori chiave per avere una visione positiva sul Paese”. Il secondo elemento sarebbe “la conclusione positiva della ristrutturazione, che rimane la nostra linea di base” hanno scritto in una nota gli strategist dell’istituto finanziario. Al riguardo, il piano è di concludere i negoziati prima della riunione del consiglio dell’FMI di fine giugno. “Il programma richiede che una ristrutturazione debba essere completata prima della fine dello stallo e un’estensione non è un’opzione”, hanno scritto. Chiaramente vi sono dei grandi rischi e BofA ne cita due, oltre quello che la guerra continui nel prossimo anno. Uno riguarda il fatto che l’Ucraina non sia in grado di pagare le eventuali cedole nei prossimi anni. Un secondo attiene alla correlazione dei pagamenti con la performance economica del Paese.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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