PIAZZA AFFARI CONCLUDE INCERTA UN ANNO DA RECORD

Ultima seduta dell’anno all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari che, però, conclude il 2019 con un progresso di quasi il 30 per cento. Vola l’As Roma, mentre rallenta Italgas

Scattano le vendite su Piazza Affari nell’ultima seduta dell’anno che ha regalato all’indice principale di Borsa italiana un progresso del quasi il 30 per cento (maggiore del +26 per cento dell’Eurostoxx), la variazione annua più elevata dal 1998. In linea con le altre piazze europee, il Ftse Mib ha aperto in ribasso dello 0,20 per cento (23.712), chiudendo definitivamente il gap up di apertura dello scorso 20 dicembre. Si prevedono per oggi volumi ridotti, in vista della chiusura di domani e del 1 gennaio. Giovedì le contrattazioni riapriranno alla luce della pubblicazione del Pmi manifatturiero. 

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Grafico FtseMib by TradingView

Sotto controllo lo spread tra Btp e Bund che, dopo l’impennata del 18 dicembre, sta lateralizzando e mantenendo il livello dei 164 punti base. Oggi il Tesoro emetterà Btp a media-lunga scadenza per massimi 4,5 miliardi. L’asta di fine anno prevede Btp a 5 anni (scadenza il primo febbraio 2025), per un ammontare compreso tra 1,5 e 2 miliardi, e Btp a 10 anni (scadenza primo aprile 2030) per 2-2,5 miliardi. Lo spread è stato uno degli asset più problematici del 2019, con picchi fino a 290 (8 febbraio e 3 giugno), in scia alle incertezze della politica interna e degli sviluppi della guerra commerciale.

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Grafico btp bund by TradingView

Gli ultimi giorni dell’anno sono stati caratterizzati da un rialzo della moneta unica. Il cambio eur/usd da 1,1066 del 20 dicembre sta raggiungendo 1,12 (+0,20 per cento), grazie alla distensione ottenuta sul fronte della guerra commerciale con l’imminente firma della fase 1.

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Grafico eur/usd by TradingView

TITOLI PEGGIORI

In ribasso le azioni di Italgas (-2,20 per cento) che va a 5,50. Il principale distributore di gas italiano, il terzo in Europa, ha invertito il trend rialzista a 5,69. Seguono le Atlantia (-2,13) a 20,70, dopo l’annuncio della controllata Autostrade per l’Italia di prorogare ulteriormente la sospensione su base volontaria dell’incremento tariffario già approvato relativo all’anno 2019. Aspi ha dato seguito alla richiesta avanzata dal Mit stesso. Ferrari perde oltre l’1 per cento (150,40) e Tenaris -0,93 per cento (10 euro).

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Grafico Italgas by TradingView

TITOLI MIGLIORI

Buona l’ultima seduta di Nexi che è stata la principale quotazione del 2019, realizzando un progresso dell’1 per cento (12,34 euro). Qualche giorno fa è stata annunciata l’acquisizione del ramo del Merchant Acquiring di Intesa San Paolo, cioè il business legato ai contratti con gli esercenti per i pagamenti digitali, l’accordo che rafforza la partnership industriale già esistente tra le due società e che contribuisce ad accelerare il processo di digitalizzazione dei pagamenti in Italia. Anche Azimut in rialzo dello 0,71 per cento (21,35), Bper Banca (+0,56 per cento a 4,47) e Ubi Banca (+0,55 a 2,91).

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Grafico Nexi by TradingView

TITOLO IN FOCUS

In focus il titolo As Roma che ha aperto in gap up a 0,71 ed è in rialzo di oltre 4,50 per cento. Oggi la Roma, su richiesta della Consob, ha fatto il punto sullo stato di avanzamento della trattativa per l’acquisto del club di James Pallotta da parte di Dan Friedkin. Nella nota diffusa ha spiegato che “non è stato ancora formalizzato alcun accordo definitivo per la cessione” e che “qualsiasi operazione con il Gruppo Friedkin è subordinata al completamento con esito positivo delle attività di due diligence legale sul Gruppo AS Roma”.

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Grafico As Roma by TradingView