Swisscanto apre sede in Italia, ecco l'offerta del gestore svizzero - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Swisscanto apre sede in Italia, ecco l’offerta del gestore svizzero

Nell'immagine un mappamondo inquadrato da vicino con, in primo piano, l'Europa

Il terzo maggiore gestore di fondi comuni in Svizzera ha scelto l’Italia come nuova tappa del suo processo di espansione in Europa. Swisscanto, nome storico del risparmio gestito svizzero appartenente al gruppo Zurcher Kantonalbank, è già presente con una sede commerciale in Germania e in Lussemburgo e sbarcherà in Spagna nei prossimi mesi (l’apertura è prevista a gennaio 2025 a Madrid). “L’Italia è una pietra miliare nella nostra strategia europea” ha commentato Steve Michel, membro del Consiglio di amministrazione di Swisscanto, nel corso della presentazione alla stampa.

L’asset manager svizzero si rivolge a clienti wholesale, wealth management, compagnie di assicurazione e casse di previdenza a cui propone strategie attive con un marcato contenuto di sostenibilità. I suoi fondi sono tutti articolo 8 o 9 secondo la normativa Sfdr. Le strategie passive, invece, sono attualmente proposte solo al mercato svizzero ma “esiste un progetto concreto per lanciare alcuni prodotti di diritto irlandese il prossimo anno” ha specificato il responsabile per l’Italia Andrea Ferrante (nella foto.

 

Quarto asset manager per raccolta in Europa nel 2023

Andrea Ferrante, responsabile per l'Italia di Swisscanto
Andrea Ferrante, Swisscanto

Il nome del gestore svizzero potrebbe suonare nuovo a molti ma la sua storia inizia 30 anni fa e si caratterizza da subito per il forte orientamento alla sostenibilità. Risale infatti al 1996 la creazione di un team di ricerca sui temi sostenibili che oggi sono centrali per il mercato. “Tutti i nostri fondi attivi sono costruiti guardando agli Accordi di Parigi per il contenimento dell’aumento della temperatura della Terra” ha sottolineato René Nicolodi, viceresponsabile asset management e responsabile azionario e tematici.

Nel 2023, secondo i dati di Swiss Fund Data, Swisscanto ha registrato una raccolta netta di 38,6 miliardi di euro, la quarta più elevata in Europa. Negli ultimi cinque anni sono stati raccolti 132,8 miliardi di euro mentre al 30 marzo 2024 il patrimonio in gestione complessivo ammonta a 270,5 miliardi di euro. La banca di cui è emanazione è una banca pubblica del Cantone di Zurigo e vanta un rating tripla A (S&P, Fitch e Moody’s).

“Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita notevole nell’asset management” ha proseguito Nicolodi, mentre Iwan Deplazes, responsabile addet management di Zurcher Kantonalbank ha evidenziato che “il continuo ed elevato afflusso di nuove masse sottolinea la grande fiducia che i clienti ripongono nei nostri innovativi fondi di investimento di diritto lussemburghese”.

 

Nel grafico a candele la raccolta 2023 di fondi comuni ed ETF. Nei fondi comuni Swisscanto ha avuto la quarta migliore prestazione
La raccolta netta di fondi comuni ed ETF nel 2023 – Dati in miliardi di euro. Fonte: Refinitiv al 31/12/2023

La proposta di Swisscanto in Italia

In Italia Swisscanto è presente dal 2010 anche se solo oggi ha deciso di aprire una sede commerciale, con la consapevolezza di avere a che fare con un mercato maturo dove sono presenti in forze numerosi e grandi asset manager. “Per questo – ha ripreso Ferrante – abbiamo creato una squadra forte di cui fanno parte Maja Jankovic, viceresponsabile per l’Italia e Riccardo Dubbioso, direttore vendite senior”. Ulteriori rinforzi, almeno tre, sono in arrivo secondo il piano quinquennale elaborato dal gruppo.

Swisscanto si propone con “un’offerta che riteniamo valida e diversificata – ha proseguito il responsabile Italia -. Oltre a rivolgerci ad assicurazioni e previdenza abbiamo iniziato a sviluppare nuove partnership con l’obiettivo di costruire nuovi canali di distribuzione. Si questo fronte, per esempio, abbiamo siglato un accordo con Banca Sella per la clientela wealth e afflent. Inoltre siamo stati contattati da altri gruppi che hanno apprezzato il nostro deciso orientamento sostenibile”.

Tra i fondi flagship proposti per l’Italia, con costi che lo stesso Ferrante ha definito nella fascia medio/bassa e senza la presenza di commissioni di overperformance, le strategie sostenibili in obbligazioni CoCo, corporate hybrid ed emerging markets e il multiasset Responsible balanced si caratterizzano per essere articolo 8. Sono invece articolo 9 le strategie Sustainable global credit e Sustainable global high yield, il multiasset Sustainable balanced e le quattro strategie azionarie che vanno dalla più generalista fino alle più specializzate emerging markets, global climate e global water.

 

L’outlook di Swisscanto

L’inflazione è il tema centrale anche nel 2024. Dal suo andamento dipendono le decisioni delle Banche centrali e le scelte degli asset manager, come si è visto nel cambiamento di prospettiva che ha caratterizzato proprio l’anno in corso. “A gennaio ci si aspettavano sei tagli dei tassi di interesse da parte della Fed, oggi uno solo e nella parte finale dell’anno” ha detto René Nicolodi presentando lo scenario di Swisscanto. La causa di questo cambiamento è l’inflazione che dopo la forte discesa del 2023 nei mesi scorsi ha rallentato. Tanto che anche BCE e Swiss National Bank hanno ridotto le aspettative sul taglio dei tassi di interesse.

Il grafico a candele verticali mostra la riduzione delle aspettative sul tagio dei tassi di interesse in corso d'anno
Le aspettative sul taglio dei tassi di interesse si sono ridotte rispetto a inizio anno – Fonte: elaborazione Zurcher Kantonalbank su dati Bloomberg

“Questo ci spinge a mantenerci neutrali sul mercato azionario – ha spiegato nel corso dell’incontro – anche perché le valutazioni sono elevate, soprattutto negli Stati Uniti, pur mantenendo le Borse un’inerzia al rialzo molto forte”. Valutazioni elevate che hanno però finora trovato riscontro in trimestrali che si sono spinte oltre le attese. “L’80-85% delle società quotate sull’S&P500 ha presentato gli utili dei primi tre mesi dell’anno e finora la crescita complessiva è stata di poco superiore al 5% contro un consensus che si attestava al 2%” ha indicato Nicolodi. Per il resto dell’anno le stime si attestano, rispettivamente all’11% per il secondo trimestre, al 15% per il terzo e al 10% per il quarto.

A livello regionale, le valutazioni sono più elevate negli Stati Uniti rispetto all’Europa, sopra la media storica nel primo caso e sotto nel secondo. Ciò potrebbe essere un vantaggio per le azioni del Vecchio continente, favorite anche dalla divergenza tra BCE e Fed. La Banca centrale europea è infatti attesa tagliare i tassi di interesse tre volte nel 2024. “Stiamo già assistendo a una rotazione dei portafogli in favore dell’Europa. Nel corso dell’ultimo mese i listini europei hanno fatto il 2% in più di quelli USA”.
Nello stesso tempo lo stile di investimenti value appare meno costoso di quello growth. È un altro fattore a vantaggio delle Borse europee, più ricche di titoli appartenenti alla prima strategia. “Mai, negli ultimi ventotto anni, le azioni value sono state così convenienti a confronto con le azioni growth” ha specificato il viceresponsabile dell’asset management di Swisscanto.

AUTORE

Picture of Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *