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Twitter: ecco perché Elon Musk la sta strapagando

Twitter: ecco perché Elon Musk la sta strapagando

Prosegue ancora senza nessun accordo il tira e molla tra Twitter ed Elon Musk e l’odissea degli investitori che vedono l’azione salire e scendere come sulle montagne russe. Questa settimana l’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, ha compiuto l’ennesimo dietrofront annunciando di voler acquistare il social network per 44 miliardi di dollari, ovvero alle condizioni che erano state pattuite inizialmente. Tutto ciò dopo che il miliardario imprenditore era stato trascinato da Twitter in tribunale per aver ritirato la sua offerta. Per evitare un processo che dovrebbe cominciare il 17 ottobre e che a parere degli esperti legali difficilmente vedrebbe Musk vincitore, il 50enne naturalizzato americano ha deciso alla fine di cedere.

Tuttavia, ancora ci sono dei nodi da sciogliere. Il punti critico riguarda le condizioni per finalizzare l’accordo, in particolare l’arrivo del finanziamento necessario per sostenere l’operazione. Twitter rischierebbe di abbandonare il contenzioso e poi ritrovarsi senza l’acquisizione se i prestatori di denaro non si facessero avanti. Due grandi investitori hanno comunicato che non parteciperanno all’affare. Si tratta di Apollo Global Management e Sixth Street Partners, che insieme avrebbero contribuito per 1 miliardo di dollari. Quindi? È probabile che ancora vedremo ulteriori capitoli di questa vicenda che sta diventando stancante.

 

Twitter: ecco cosa sta comprando Elon Musk

Facendo alcuni calcoli, l’affare Twitter non si sta rivelando conveniente per Elon Musk dal punto di vista squisitamente economico. L’offerta di Musk per prendersi tutta Twitter è di 54,20 dollari per azione, con un ricco premio di circa 16 dollari rispetto a dove si trovavano le azioni dell’azienda di San Francisco quando è stata lanciata la proposta ad aprile. Martedì 4 ottobre il titolo ha chiuso a circa 52 dollari, dopo che Musk ha rivelato la sua intenzione di chiudere la questione. Questo significa che l’uomo più ricco del mondo sta pagando quasi 8 volte le entrate che Twitter dovrebbe generare nei prossimi 12 mesi.

Se si fa il paragone con i multipli sulle vendite di competitor come Meta e Snap, rispettivamente di 3 e 3,6, si evince che il prezzo teorico avrebbe dovuto aggirarsi intorno ai 24 dollari per azione. Questo significa che Musk sta strapagando l’azienda social. Se poi allarghiamo il campo di osservazione, scopriamo che ciò che otterrà il capo di Tesla è un’azienda che negli ultimi mesi naviga nell’incertezza, con il personale in procinto di abbandonare il proprio ruolo per trasferirsi altrove e un core business a rischio per via del sentiment degli inserzionisti in forte calo con il peggioramento del contesto macroeconomico.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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