BTP: per Citi elezioni Italia un rischio, spread con Bund salirà - Borsa e Finanza

BTP: per Citi elezioni Italia un rischio, spread con Bund salirà

BTP: per Citi elezioni Italia un rischio, spread con Bund salirà

I BTP a 10 anni stazionano sopra il 4% di rendimento mantenendo alta la tensione nei mercati con l’avvicinarsi delle elezioni politiche. Ormai solo tre giorni separano l’Italia dal verdetto che dirà di fatto quale sarà il prossimo Presidente del Consiglio che governerà il Paese e sembra quasi scontato che sarà il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a sedere a Palazzo Chigi. Non è ancora chiaro quanto i mercati stiano scontando in questo momento tale eventualità oppure le tensioni più generali che si respirano non solo in Italia, ma in tutta Europa, per una crisi energetica che preoccupa molto. Soprattutto se questa si accompagna a un’inflazione che non lascia tregua e che costringerà la Banca Centrale Europea a usare la mano forte in tema di tassi d’interesse. 

Tutto questo non è certamente un toccasana per i BTP, perché l’enorme debito pubblico italiano non potrà permettersi rialzi troppo sostenuti dei rendimenti. Sul fronte politico, nel 2018 i mercati dei titoli di Stato si agitarono quando al Governo si insediò la coalizione rappresentata dalle forze populiste di Lega e Movimento 5 Stelle. Allora, anche il partito di Fratelli d’Italia, che sedeva all’opposizione, era una forza molto ostile all’Europa. Oggi, però, non sembrano esserci le condizioni affinché si delinei nuovamente un quadro del genere. Infatti, dalle esternazioni negli ultimi tempi degli esponenti di spicco del partito che dovrebbe guidare la maggioranza di Governo, non sembra che affiorino intolleranze tali da mettere a rischio una convivenza serena a Bruxelles.

 

BTP: per Citigroup le elezioni sono un rischio

Il ragionamento porta inevitabilmente a optare per l’ipotesi che le tensioni negli scambi riguardanti i BTP italiani esulino dal contesto politico e siano più agganciate a questioni relative a un’economia prossima alla recessione. Ad ogni modo, la situazione potrebbe esplodere da un momento all’altro, con lo spread BTP-Bund che prende a salire pericolosamente. Attualmente il divario tra i due titoli decennali si mantiene al di sotto dei 240 punti base, considerati importante soglia psicologica; ciò potrebbe significare che gli investitori ignorino eventuali rischi derivanti dalle prossime elezioni. 

Chiaramente molto potrebbe dipendere dai numeri esatti che risultano dalle urne. Al riguardo, Citigroup rileva che gli ultimi sondaggi delineano una maggioranza di centrodestra vicina a quella in grado di modificare la Costituzione senza dare luogo a un referendum. Quanto è importante? Probabilmente molto, visto che certe riforme potrebbero anche mettere in difficoltà i conti dello Stato e suonare come un campanello d’allarme per l’Europa. A questo proposito, la banca americana vede lo spread BTP/Bund crescere minacciosamente fino a 275 punti base.

Il sistema finanziario, comunque, dovrebbe reggere l’impatto di eventuali destabilizzazioni, secondo Citi, in quanto l’aumento di redditività delle banche dovuta a tassi più alti compensa la pressione sull’attivo derivante dal rallentamento macroeconomico. Ad ogni modo, l’istituto di credito statunitense rimarca il fatto che l’aumento dello spread incide negativamente sul capitale delle banche, sul finanziamento e sul costo del capitale; il che potrebbe esercitare una certa pressione sulle quotazioni azionarie.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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