Europa senza gas: lo scenario peggiore costa il 5% di Pil - Borsa e Finanza

Europa senza gas: lo scenario peggiore costa il 5% di Pil

Gli scenari per l'europa in caso di interruzione delle forniture di gas dalla Russia

Il gasdotto Nord Stream 1, l’ombelico che tiene l’Europa legata ai voleri di Vladimir Putin, dal 27 luglio fornisce appena il 20% di gas rispetto alla sua capacità complessiva. Al momento non sono pronosticabili miglioramenti. Al contrario il presidente della Russia potrebbe decidere di chiudere completamente il rubinetto. Cosa succederebbe in questo caso? Uno studio di Amundi Institute ha analizzato le conseguenze per il Vecchio continente dello scenario peggiore che vede, come conseguenza praticamente certa, una recessione nel 2023.

 

Non solo gas: lo scenario peggiore in 5 punti

La Germania, la nazione europea che più dipende dalle importazioni di energia dalla Russia, ha già iniziato a prendere provvedimenti in attesa di un autunno e un inverno che potrebbero essere molto difficili. L’obiettivo è risparmiare fino al 15% di consumi, come stabilito dalla Commissione europea, un provvedimento che ha visto l’Italia in opposizione. Anche se i membri dell’Unione europea dovessero riuscire a portare avanti politiche comuni sul consumo e la gestione dell’energia, non eviterebbero la recessione nel 2023. È questa, secondo gli analisti di Amundi, la prima e principale conseguenza di una riduzione a zero delle forniture di energia dalla Russia.
Lo scenario peggiore secondo Monica Defend, Francesco Sandrini e Annalisa Usardi, autori del report di Amundi Institute può essere definito in cinque punti:

 

  • Prosecuzione del conflitto Russia-Ucraina nel 2023 con sanzioni addizionali nei confronti della Russia estese fino al 2024;
  • Razionamento nei consumi energetici e tagli alla produzione in conseguenza di un completo stop alle forniture di gas dalla Russia e un embargo sul petrolio;
  • Ulteriori interruzioni nelle catene di fornitura internazionali e nel commercio, con declino della domanda estera di beni e servizi;
  • Riduzione più decisa nelle esportazioni di alimentari da Russia e Ucraina con conseguente aumento dei prezzi del 9% nel quarto trimestre 2022 e fino al +24% al 2024;
  • Forti e persistenti rialzi dei prezzi delle commodity. In particolare il gas potrebbe salire di ulteriori 200 euro/MWh nel primo trimestre 2023 per poi assestarsi su un +70 euro per la fine del 2024. Il petrolio potrebbe registrare un aumento di 67 dollari al barile nel quarto trimestre 2022 e di 31 dollari per la fine del 2024;

 

Gli effetti sulla crescita e sui mercati finanziari dell’Eurozona

Nel caso si verificasse lo scenario peggiore, secondo la ricerca di Amundi Institute il prodotto interno lordo dell’area euro si attesterebbe all’1,3% nel 2022 e a -1,7% nel 2023, con un crollo del 5% rispetto allo scenario base, considerando il quarto trimestre 2022 come periodo di inizio dei razionamenti nel consumo di gas. L’inflazione, al contrario, crescerebbe, raggiungendo l’8% nel 2022 e il 6,4% nel 2023 contro uno scenario base rispettivamente al +6,8% e al +3,5%.

Lo scenario peggiore di una completa interruzione delle forniture di gas russo all’Europa non è completamente scontato nelle quotazioni dei mercati azionari, secondo gli autori del report:

 

“Riteniamo che lo scenario estremo di un azzeramento delle forniture di gas dal Nord Stream 2 avrà un notevole impatto sugli utili aziendali, scontato solo in parte nelle attuali guidance”.

 

Per questa ragione gli analisti di Amundi Institute esprimono prudenza sui mercati azionari europei, in particolare su quelli dei paesi più esposti alle importazioni di energia dalla Russia e alle esportazioni, come il DAX.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks,com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). E' stato caporedattore del mensile Wall Street Italia, dal giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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