GOLDMAN SACHS, EUROPA SULL’ORLO DELLA RECESSIONE

La banca d’affari prevede tagli di 100 punti  base della Fed entro giugno. Per l’Italia 3 trimestri consecutivi consecutivi di ribasso. Germania verso recessione tecnica

 

Tre trimestri consecutivi di ribasso. Questa è la stima di Goldman Sachs per l‘Italia. Inoltre, recessione tecnica per la Germania e Regno Unito sull’orlo della recessione nel primo semestre, con Spagna e Francia che probabilmente mostreranno una maggiore resistenza, data l’esposizione più limitata al commercio globale. Quello del coronavirus è un impatto significativamente più grande e prolungato sull’Europa rispetto alle previsioni della banca d’affari americana. Gli effetti saranno molto più forti sull’Eurozona. E di conseguenza, a cascata, anche sugli altri paesi. Crescita negativa dello 0,3% nel primo trimestre per l’economia del vecchio continente, e poi -0,6% nel secondo. “Le nostre previsioni aggiornate pongono la Zona Euro sull’orlo della recessione. La crescita migliorerà notevolmente nel secondo semestre, a patto che l’epidemia del virus venga ridimensionata. In caso contrario, ci vorrà più tempo”.


Grafico Pil Eurozona gennaio 2020 su base annuale by TradingEconomics

 

Italia, tre trimestri di fila al ribasso

Doveva crescere dello 0,2% il Pil del nostro paese. Questa era la previsione di Goldman Sachs sulla base, tuttavia, di un contesto generale precedente all’arrivo del coronavirus. Oggi la previsione è cambiata: per il 2020 la stima è di un calo dello 0,8%, complici le ripercussioni legate proprio all’epidemia locale dei virus, con un rimbalzo a +1,2% nel 2021, valore superiore a quello ipotizzato pre-coronavirus, pari a +0,7%. Andamento simile per l’Europa. Il +1% per il 2020 calcolato precedentemente è stato aggiornato a +0,3%. Anche in questo caso, per l’anno prossimo, è previsto un rimbalzo superiore alle previsioni precedenti: +1,8% (contro il +1,3% pre-virus).


Grafico Pil Italia 4° trimestre by TradingEconomics

 

Recessione tecnica in Germania?

Cambiano i numeri per la locomotiva tedesca, anch’essa in contrazione, secondo Goldman Sachs, a causa dell’impatto negativo del coronavirus sulla crescita: -0,2% nel 2020 (da +0,9%) con possibile recessione tecnica, e un rimbalzo superiore per il 2021 sia rispetto all’Italia che all’Eurozona: +2,1% nel 2021 (da 1,4%). “L’impatto maggiore sarà, probabilmente, proprio in Germania e in Italia. Il motivo è il calo del commercio con la Cina e le interruzioni alle catene di approvvigionamento” comunica la banca d’affari.


Grafico Pil Germania 4° trimestre by TradingEconomics

 

Il ruolo delle banche centrali

Con l’Europa sull’orlo della recessione, secondo Goldman Sachs, Fed e Bce sarebbero pronte a tagliare i tassi d’interesse nell’immediato futuro, un intervento che può rappresentare una vera e propria ancora di salvezza all’economia colpita dall’epidemia, che avrà impatti pesanti ed immediati sull’economia mondiale. In particolare, sono arrivate parole “rassicuranti” da parte del governatore della Federal Reserve Jerome Powell, pronto a intervenire e a fare tutto ciò che sarà necessario. La banca d’affari prevede un taglio della Fed entro giugno di 100 punti base, con primo annuncio già il 18 marzo. “Solo” di 10 punti base dovrebbe essere l’intervento della Banca Centrale Europea.