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Petrolio Brent: fine del rally, nel 2024 a 70 dollari?

La petroliera Scott Spirit ferma nella banchina di un porto

Il petrolio Brent è reduce da un rally che dai minimi del mese di giugno a 71,26 dollari ha portato le quotazioni fino a 96,55 dollari, chiusura della seduta del 27 settembre. Un guadagno del 33% che ha spaventato gli investitori e preoccupato le Banche centrali, alle prese con una difficile battaglia contro l’inflazione. Alle origini del rialzo dei prezzi la decisione, presa a inizio giugno dall’Opec+, di ridurre la produzione di petrolio a 40,46 milioni di barili al giorno per tutto il 2024.

Tuttavia nel 2024 le condizioni potrebbero cambiare e, secondo gli analisti di Citi, le quotazioni del petrolio Brent potrebbero tornare al punto di partenza, ovvero in area 70 dollari al barile.

 

Petrolio Brent, ecco perché nel 2024 potrebbe scendere

Secondo gli analisti di Citigroup nel 2024 il mercato dovrebbe tornare a generare un surplus di offerta e favorire una discesa dei prezzi del barile di Brent. In particolare, il saldo negativo tra domanda e offerta, pari a 1,5 milioni di barili al giorno nel terzo trimestre, dovrebbe quasi annullarsi negli ultimi tre mesi dell’anno e diventare positivo per 1,1 milioni nel 2024.

A causare questa inversione di tendenza sarà un incremento dell’offerta, nonostante l’Opec+, in particolare dai paesi che non fanno parte del cartello. Al contrario la domanda potrebbe ridursi man mano che vengono meno i fattori che hanno sostenuto i consumi dopo la riapertura post-Covid, tra i quali si possono annoverare gli stimoli fiscali e i risparmi accumulati dalle famiglie. Infine le politiche monetarie restrittive adottate dalla Banche centrali iniziano a farsi sentire sull’economia, attesa deteriorarsi nei prossimi mesi.

Citi prevede che la discesa dei prezzi del petrolio Brent sarà graduale nel corso dell’anno. La quotazione media dovrebbe attestarsi a 82 dollari al barile per l’ultimo trimestre dell’anno, scendere a 80 nel primo del 2024, mantenersi sui 73/74 dollari nel terzo e quarto trimestre e poi scendere a 68 nell’ultima parte del prossimo anno.

 

Le ultime previsioni di Opec ed EIA

Opec ed EIA hanno rilasciato le loro previsioni sulla domanda e sull’offerta di petrolio nei mesi di luglio e agosto. Secondo l’Organizzazione dei paesi produttori nel 2024 la domanda globale crescerà di 2,2 milioni di barili al giorno, attestandosi a 104,25 milioni di barili al giorno. Visione opposta a quella dell’Agenzia internazionale per l’energia (EIA) che prevede invece una contrazione di 1 milione di barili al giorno

“Le prospettive dell’economia mondiale sono difficili a causa dell’aumento dei tassi di interesse e alle restrizioni nel credito bancario che comprimono le imprese” hanno commentato gli esperti dell’AIE.

 

 

Il grafico del petrolio Brent, con l'impennata dei prezzi a partire da inizio giugno
Il petrolio Brent ha iniziato un rally in corrispondenza della decisione dell’Opec+ di confermare i tagli alla produzione – Fonte: Bloomberg

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AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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