Piazza Affari alla resa dei conti, tra trimestrali e fine del ciclo espansivo

PIAZZA AFFARI: RESA DEI CONTI TRA TRIMESTRALI E FINE CICLO

piazza affari

Piazza Affari si allontana dai massimi nonostante le buone trimestrali. Pesa esito del voto in Spagna e la decisione degli Stati Uniti sui dazi alle auto

Inizio di settimana difficile per i mercati europei che si allontano dai massimi dell’ultimo anno e mezzo realizzati nella seduta di giovedì scorso (Ftse Mib 23.584, Dax 13.300), in scia alle incertezze sul piano macroeconomico e ai tempi ciclici maturi per uno storno. Piazza Affari viaggia sui 23.466, lasciando sul terreno lo 0,28 per cento e mantenendo alta l’attenzione sulle trimestrali.

ftsemib

Il lunedì parte con il risultato elettorale in Spagna che ha dato la vittoria soprattutto ai partiti di centrodestra e ai sovranisti di Vox, mentre il partito del primo ministro uscente Pedro Sánchez ha preso il 28 per cento dei voti, non abbastanza per fare un governo.

Sono sempre gli Stati Uniti, però, a influenzare l’agenda economica con la decisione, prevista per mercoledì, sui dazi al 25 per cento sulle importazioni di auto, in particolare dall’Unione europea, dal Giappone e dal Sud Corea, la cui entrata in vigore è fissata per il 14 novembre, dopo un primo rinvio di sei mesi. Sempre mercoledì, il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, è atteso al Congresso, per parlare di fronte ai legislatori di Camera e Senato riuniti nella commissione Economica congiunta, delle prospettive dell’economia americana. Martedì, invece, sarà la volta di Donald Trump che terrà un discorso sulle prospettive future all’Economic Club di New York. Occhio, quindi, al cambio EUR/USD che si trova su un supporto chiave di 1,10, la rottura potrebbe aprire la strada a una discesa più accentuata, oppure segnare un punto di inversione.

eurusd

In Italia è iniziata la danza delle audizioni in Senato per la Manovra. Sabato è il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti al Senato, con l’obiettivo di portare il testo alla Camera entro i primi giorni di dicembre. Sempre oggi scade il termine per la presentazione degli emendamenti al Dl fiscale in commissione Finanze alla Camera. Sul fronte macroeconomico, l’Istat diffonde i dati sulla produzione industriale di settembre (precedente 0,3%), mentre Banca d’Italia pubblica i rapporti su “Sondaggio congiunturale sulle imprese industriali e dei servizi” e “L’economia italiana in breve”. Lo spread è ancora in allargamento a 147 punti base, con il titolo decennale italiano che venerdì scorso ha toccato 1,30 per cento, il massimo dal 27 agosto. Oggi ha aperto a 1,19 per cento.

btpbund

Le contrattazioni sono condizionate ancora dalla pubblicazione dei conti societari trimestrali. Anche questa settimana il calendario è fitto di appuntamenti per gli azionisti: si parte oggi con la riunione dei cda per l’approvazione delle trimestrali di Aeroporto di Bologna, Ascopiave (la conference call domani), Carel Industries (la conference call domani), MolMed, Valsoia e Zucchi. Oggi anche la conference call di Illimity Bank. Si prosegue nei prossimi giorni con Enel, Mediaset, Safilo, Acea, Cementir, Salini Impregilo, Snam e Terna.

TITOLI MIGLIORI

Buon inizio seduta di Unipol che balza a 5,34 (+1,02 per cento), seguita da Unipolsai 2,62 (+0,85 per cento). Il gruppo Unipol venerdì ha riportato i conti societari, rivelando una chiusura dei primi nove mesi del 2019 con un utile di 923 milioni di euro, in crescita rispetto agli 843 milioni del 2018, grazie agli effetti del consolidamento a patrimonio netto della partecipazione in Bper, pari a 413 milioni. L’utile normalizzato, al netto delle partite straordinarie, sale del 14,6% a 577 milioni. Migliora, si legge in una nota, anche la raccolta assicurativa, cresciuta del 14,5% a 10 miliardi. L’indice di solvibilità si attesta al 179% rispetto al 163% di fine 2018. UnipolSai ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile di 509 milioni di euro, in calo rispetto agli 862 milioni dello stesso periodo del 2018, ma il risultato normalizzato segna invece una crescita dell’1,8% a 576 milioni.

Buona anche la performance di Leonardo (11,34 +0,80), Pirelli (5,48 +0,59) e Azimut (20,59 +0,44).

UNIPOL

TITOLI PEGGIORI

Vendite sul titolo Telecom Italia, dopo tre sedute di rialzo, oggi passa di mano a 0,52 (-1,73 per cento). A condizionare il sentiment di mercato, le notizie pubblicate nel weekend dal Sole 24 Ore sul dossier Open Fiber che starebbe avanzando. Entro fine 2019, scrive il quotidiano, dovrebbe perfezionarsi la selezione del partner infrastrutturale interessato ad affiancare Telecom nell’operazione. Difficile però che entro dicembre si raggiunga anche l’accordo con Enel (azionista di Open Fiber al 50 per cento). Cdp, che detiene l’altro 50 per cento di Open Fiber, rimarrebbe comunque in partita, “con uno scambio azionario che ne rafforzerebbe il peso in Telecom”.

Seguono nei ribassi anche Nexi (9,13 -1,33) e Ubi Banca (2,71 -1,20).

TELECOM

Grafici by TradingView

AUTORE

ARTICOLI CORRELATI

NAVIGAZIONE ARTICOLI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

VIDEO

La seconda puntata della nuova settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi ogni giorno due squadre di trader capitanate da Riccardo