Wall Street: per Goldman Sachs i ribassi continueranno nel 2023
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Wall Street: per Goldman Sachs i ribassi continueranno nel 2023

Wall Street: per Goldman Sachs i ribassi continueranno nel 2023

Goldman Sachs lancia un messaggio poco rassicurante agli investitori in azioni a Wall Street nel suo ultimo rapporto periodico: i ribassi continueranno anche nel 2023. L’anno che sta volgendo al termine si lascia alle spalle un periodo disastroso per gli operatori di mercato, la cui esperienza di investimento è stata una vera traversata nel deserto. Il motivo principale è da imputare alla Federal Reserve, che ha innescato un sell-off che non si vedeva dal periodo della grande crisi del 2008, attuando la serie più intensa di rialzi dei tassi degli ultimi 40 anni per fermare un’inflazione inarrestabile.

Di contorno, se così si può dire, la guerra Russia-Ucraina che ha scatenato una violenta crisi energetica, i blocchi Covid in Cina che hanno determinato un rallentamento della crescita economica del Dragone e le tensioni sempre presenti tra Washington e Pechino. Un po’ di ristoro gli investitori l’hanno trovato dopo gli ultimi dati sull’inflazione USA del 10 novembre, grazie ai quali hanno coltivato la speranza che, in ragione di aumenti dei prezzi al consumo in calo, la Fed allenti la sua politica monetaria.

 

Wall Street: il mercato orso non è ancora terminato

La tregua però non porterà a un rally, sostengono da Goldman Sachs, perché la fase di mercato ribassista non è ancora finita. La ragione è che “un picco dei tassi di interesse e valutazioni più basse che riflettano la recessione sono necessari prima che possa verificarsi una ripresa sostenuta del mercato azionario”. Per la banca d’affari americana, i guadagni non sono sostenibili in quanto le azioni non si riprendono dai minimi fino a quando il tasso di deterioramento della crescita economica e degli utili non rallenta.

Gli analisti si aspettano che la Fed continuerà ad alzare i tassi d’interesse per cercare di condurre l’inflazione verso il target del 2%, con un rallentamento delle strette che arriverà nel 2023. I tassi, però, rimarranno alti più a lungo di quanto attualmente si aspetta il mercato. “Continuiamo a pensare che il percorso a breve termine dei mercati azionari sarà probabilmente volatile e in discesa, prima di raggiungere un minimo finale nel 2023”, hanno affermato gli esperti.

Per queste motivazioni, gli strateghi stimano che il prossimo anno si chiuderà con l’indice S&P 500 a 4.000 punti, in rialzo appena dello 0,9% rispetto all’ultima chiusura settimanale. Alla luce di queste considerazioni, Goldman Sachs consiglia di non esporsi troppo nei titoli azionari, ma di bilanciare combinando società con ottimi fondamentali, bilanci solidi, margini operativi stabili e che presentano limitati rischi di valutazione. “Ci piacciono le società in grado di comporre gli utili e i rendimenti attraverso una combinazione di reinvestimenti e dividendi nel tempo. A differenza dell’ultimo ciclo, una maggiore diversificazione tra settori e regioni, nonché una maggiore attenzione alle valutazioni, dovrebbero migliorare i rendimenti nel corso del 2023”, hanno scritto gli strategist nel rapporto.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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