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Yen: per gli analisti di Jefferies rally è a fine corsa

Yen: per Jefferies il rally è a fine corsa

Dai minimi di novembre a 151,95 per dollaro USA, lo yen giapponese ha guadagnato circa il 6% spingendosi fino a 140,97 in questo mese di dicembre. Secondo i dati del 19 dicembre forniti dalla Commodity Futures Trading Commission, i gestori patrimoniali sono diventati rialzisti sulla valuta nipponica per la prima volta dopo sette mesi. La fiducia degli investitori è dettata dall’aspettativa che la Bank of Japan metterà fine alla sua politica monetaria ultra-accomodante nel 2024, rendendo più flessibile il controllo della curva dei rendimenti dei titoli di Stato e abbandonando il regime dei tassi negativi. Nel contempo, la Federal Reserve dovrebbe iniziare a tagliare i tassi di interesse indebolendo il dollaro. Tutto ciò gioca a favore di un calo ulteriore del cambio USD/JPY.

L’ultima riunione della Banca centrale giapponese però ha lasciato un po’ l’amaro in bocca ai mercati, che si aspettavano almeno un cenno su quando ci sarebbe stata la svolta in senso restrittivo della politica monetaria, in particolare con riferimento ai tassi negativi. Il governatore Kazuo Ueda è rimasto ermetico in tal senso, suggerendo anzi che la BoJ non ha alcuna fretta a ridurre lo stimolo. Ciò ha fatto sorgere qualche dubbio che presto ci sarebbe stata una ripresa sostenuta dello yen.

 

Yen: la cautela di Jefferies sul rally

A mettere in guardia circa il rally dello yen è la banca di investimento americana Jefferies, secondo cui i trader farebbero bene a non lasciarsi trasportare troppo. Brad Bechtel, responsabile globale dei cambi dell’istituto finanziario, ritiene che, se la storia è una guida, la corsa è vicina alla fine. “Quando gli investitori istituzionali sono diventati rialzisti sullo yen nell’ultimo anno, questo è andato presto in ritirata”, ha affermato in una nota di ricerca. “Questo è un mercato che sta cercando di credere nello yen per il 2024 sulla speranza di tagli dei tassi della Fed e di un ciclo di rialzi dei tassi della BoJ”. Tuttavia, la posizione lunga degli investitori “non significa che il rally dello yen durerà. Semmai, potrebbe segnalare che ci stiamo avvicinando al completamento, proprio come abbiamo visto a gennaio e marzo di quest’anno”, ha aggiunto.

 

Cresce il volume degli swap sui tassi 

Grazie alle aspettative sulle prospettive dei tassi per il Giappone sono cresciute le transazioni di swap sui tassi in yen, uno strumento tradizionalmente utilizzato dalle aziende per proteggersi dalle oscillazioni dei tassi di interesse. Secondo i dati forniti dalla Japan Securities Clearing Corp., a novembre 2023 il volume dei contratti liquidati ha raggiunto 1,78 milioni di miliardi di yen, pari a 12.500 miliardi di dollari, superando il record annuale del 2022 di 1,11 milioni di miliardi di yen. “La percezione generale potrebbe essere che il Giappone sia sul punto di entrare in una fase conclamata di aumento dei tassi di interesse. Ma naturalmente c’è chi la pensa diversamente. Vari punti di vista si stanno intersecando nel mercato e le transazioni sono aumentate di conseguenza”, ha affermato l’amministratore delegato di BGC Tadashi Masumoto.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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